La famiglia oggi non è più quella di una volta: cosa è cambiato davvero

La famiglia oggi non è più quella di una volta: cosa è cambiato davvero

In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, è naturale chiedersi cosa significhi davvero oggi “famiglia”.
Non è cambiata solo nella forma, ma soprattutto nel modo in cui vive ogni giorno: abitudini, relazioni e decisioni sono sempre più diverse rispetto al passato.

Nel 2026, la famiglia è uno spazio in continua evoluzione, attraversato da trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali che ridefiniscono il modo di stare insieme.

Meno ruoli rigidi, più condivisione

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda i ruoli all’interno della famiglia.
Se in passato erano più definiti, oggi sono molto più fluidi. Le responsabilità si condividono, le decisioni si prendono insieme e il contributo di ciascuno diventa importante.

Anche i figli, spesso, hanno un ruolo più attivo: partecipano alle scelte quotidiane, portano punti di vista nuovi e contribuiscono a costruire un equilibrio familiare più dinamico.
È una famiglia meno gerarchica, ma più dialogante—almeno nelle intenzioni.

Meno tempo, ma più consapevolezza (e qualche distrazione di troppo)

Le giornate sono sempre più piene e gli impegni si moltiplicano. Questo significa meno tempo da trascorrere insieme, ma anche una maggiore attenzione a come viverlo.

Quando si riesce a stare insieme, si cerca di farlo in modo più consapevole, dando valore anche ai momenti più semplici.
Eppure, proprio mentre si è seduti allo stesso tavolo, capita sempre più spesso che ognuno sia altrove: su uno schermo, in una notifica, in una conversazione digitale parallela.

La tecnologia ha reso possibile restare sempre connessi, ma non sempre davvero presenti. E così, mentre facilita l’organizzazione e accorcia le distanze, rischia silenziosamente di allungare quelle emotive.

Le decisioni quotidiane cambiano

Oggi molte scelte non sono più automatiche.
Dalla gestione della casa a cosa acquistare, fino all’organizzazione della giornata, le decisioni diventano sempre più condivise e ragionate.

Si parla di più, ci si confronta e si cerca un equilibrio tra esigenze diverse.
È proprio in questi momenti che si costruiscono abitudini e comportamenti che poi diventano parte della vita quotidiana.

E in un contesto globale sempre più complesso, anche le scelte più semplici iniziano ad avere un peso diverso.

Una famiglia che guarda al futuro (tra paure e responsabilità)

Nel 2026, la famiglia non vive più isolata dal mondo: ne assorbe le tensioni, le preoccupazioni e le speranze.
Le notizie sulla situazione geopolitica, le incertezze economiche e il cambiamento climatico entrano nelle conversazioni quotidiane, influenzando il modo in cui si guarda al futuro.

Cresce una consapevolezza nuova: quella che le scelte di oggi hanno conseguenze reali domani.
Non si tratta più solo di organizzare la giornata, ma di capire che tipo di mondo si sta contribuendo a costruire.

Per questo, sempre più famiglie iniziano a interrogarsi su temi come la sostenibilità, il consumo responsabile e l’uso delle risorse.
Piccoli gesti, come: ridurre gli sprechi, scegliere con più attenzione, usare l’energia in modo consapevole, diventano parte di una visione più ampia.

Il ruolo della tecnologia nella vita familiare

La tecnologia è ormai parte integrante della vita familiare.
Aiuta a gestire il tempo, facilita la comunicazione e rende accessibili informazioni che prima erano lontane.

Ma ogni strumento porta con sé un equilibrio da trovare.
Se da una parte semplifica, dall’altra rischia di sostituire momenti di confronto reale con interazioni rapide e frammentate.

La sfida, oggi, non è rinunciare alla tecnologia, ma imparare a usarla senza perdere ciò che rende la famiglia un luogo di relazione autentica.

Il futuro si costruisce insieme, a partire da piccoli gesti

Oggi come ieri la famiglia è il primo luogo in cui nascono scelte, abitudini e consapevolezza.
È qui che si impara cosa significa prendersi cura: degli altri, delle risorse, del futuro.

In un mondo che cambia rapidamente e spesso genera incertezza, la risposta non può essere individuale.
Serve uno sforzo condiviso, fatto di piccoli gesti quotidiani: spegnere una luce in più, scegliere con attenzione cosa consumare, dedicare tempo vero alle relazioni.

Non sono azioni isolate, ma segnali di un cambiamento possibile.

Italia Gas e Luce crede che un uso più responsabile dell’energia parta proprio da qui: dalla vita quotidiana e dalle decisioni condivise.
Perché il cambiamento non è fatto solo di grandi innovazioni, ma di scelte concrete che iniziano ogni giorno, in famiglia.

Le città più green del mondo: cosa stanno facendo davvero

Le città più green del mondo: cosa stanno facendo davvero

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di città sostenibili. Ma quali sono davvero le città più green del mondo e, soprattutto, cosa fanno concretamente per esserlo?

Non si tratta solo di piantare alberi o ridurre il traffico. Le città più sostenibili stanno cambiando il modo in cui produciamo e consumiamo energia, viviamo gli spazi urbani e ci muoviamo ogni giorno.

Cosa significa davvero “città green”

Una città può definirsi green quando riduce l’impatto ambientale e migliora la qualità della vita. Questo significa meno emissioni, più energia rinnovabile e una gestione intelligente delle risorse.

Non è solo una questione ambientale, ma anche sociale ed economica. Le città sostenibili sono spesso più vivibili, efficienti e attrattive.

Le città più green del mondo

Alcune città e Paesi sono oggi veri e propri modelli di sostenibilità, grazie a strategie concrete e risultati misurabili nel tempo.

Copenaghen è tra le realtà più avanzate: pur non avendo ancora raggiunto la completa neutralità carbonica prevista per il 2025, resta una delle città più vicine a questo obiettivo. Oltre il 60% degli spostamenti casa-lavoro avviene in bicicletta, mentre il sistema energetico si basa sempre più su energia eolica e teleriscaldamento efficiente.

Stoccolma è tra le capitali europee con le emissioni pro capite più basse. Il suo sistema di teleriscaldamento utilizza in gran parte fonti rinnovabili e recupero energetico, contribuendo a una riduzione significativa delle emissioni negli ultimi decenni.

Singapore rappresenta un modello di integrazione tra natura e innovazione: oltre il 40% del territorio è coperto da aree verdi, con parchi verticali, tetti verdi e infrastrutture sostenibili che migliorano la qualità della vita urbana.

Accanto alle città, anche alcuni Paesi stanno guidando la transizione energetica. La Norvegia produce oltre il 90% della propria elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto idroelettrica, ed è leader mondiale nella diffusione delle auto elettriche. La capitale Oslo è tra le città europee più avanzate nella riduzione delle emissioni.

La Finlandia punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2035 e si distingue per l’efficienza energetica e l’uso di tecnologie smart. Helsinki integra teleriscaldamento sostenibile, mobilità efficiente e ampie aree verdi, rappresentando un modello di città intelligente.

E l’Italia? Negli ultimi anni ha fatto progressi importanti, soprattutto nello sviluppo delle energie rinnovabili, ma il percorso è ancora in evoluzione. Alcune città stanno investendo in mobilità sostenibile e riqualificazione urbana, ma il livello di diffusione e integrazione delle soluzioni green è ancora inferiore rispetto ai Paesi del Nord Europa. La direzione è però chiara: aumentare l’uso di energia pulita e migliorare l’efficienza energetica sarà sempre più centrale nei prossimi anni.

Cosa fanno davvero queste città

Ci sono alcune azioni comuni che fanno la differenza:

  • Investono in energia rinnovabile per alimentare edifici e servizi pubblici
  • Favoriscono la mobilità sostenibile con piste ciclabili e trasporto pubblico efficiente
  • Riqualificano gli spazi urbani con verde e soluzioni innovative

Coinvolgono cittadini e imprese in scelte più consapevoli

Cosa possiamo imparare

Non serve vivere in una grande città del Nord Europa per fare la differenza. Anche nelle nostre case possiamo adottare comportamenti più sostenibili.

Ad esempio, scegliere forniture di energia da fonti rinnovabili o ridurre gli sprechi energetici sono azioni concrete e immediate.

Anche piccoli gesti quotidiani, come usare elettrodomestici efficienti o ottimizzare i consumi, contribuiscono a un cambiamento più grande.

Il punto di vista di Italia Gas e Luce

Le città più green del mondo dimostrano che la sostenibilità non è un’idea lontana, ma una direzione concreta. È fatta di scelte quotidiane, tecnologie e consapevolezza.

Italia Gas e Luce crede in questo cambiamento e accompagna le persone verso un’energia più sostenibile, perché il futuro si costruisce insieme, partendo dalle scelte di ogni giorno.

Il futuro è green: come film e serie TV stanno raccontando l’energia sostenibile

Il futuro è green: come film e serie TV stanno raccontando l’energia sostenibile

Cinema e serie TV non sono più solo intrattenimento. Negli ultimi anni stanno diventando uno strumento sempre più potente per raccontare sostenibilità, cambiamento climatico e futuro dell’energia.

Attraverso storie, immagini e personaggi, milioni di spettatori entrano in contatto con temi che riguardano da vicino la vita di tutti i giorni: consumo energetico, risorse naturali e impatto ambientale.

E sempre più spesso, questi contenuti non si limitano a informare, ma riescono a far riflettere.

Film e documentari che raccontano il pianeta

Negli ultimi anni diversi film e documentari hanno portato il tema ambientale al centro del dibattito pubblico.

Tra i più conosciuti c’è Before the Flood, il documentario con Leonardo DiCaprio che racconta gli effetti del cambiamento climatico in diverse parti del mondo e l’importanza di accelerare la transizione verso energie rinnovabili.

Un altro esempio è Our Planet, la celebre serie documentario narrata da David Attenborough, che mostra la straordinaria bellezza degli ecosistemi terrestri ma anche le minacce che li mettono a rischio.

Produzioni come queste hanno avuto un impatto enorme, contribuendo a sensibilizzare milioni di persone sui temi ambientali.

Quando le serie immaginano città più sostenibili

Non sono solo i documentari a parlare di ambiente.
Anche molte serie TV e produzioni di fiction stanno iniziando a immaginare un futuro diverso.

Città più verdi, tecnologie alimentate da energia rinnovabile, nuovi modelli di mobilità e abitazioni più efficienti sono sempre più presenti nelle storie ambientate nel futuro.

Questi scenari aiutano a rendere concreti concetti come transizione energetica e sostenibilità, trasformandoli in qualcosa di visibile e comprensibile.

Curiosità: anche il cinema sta diventando più sostenibile

C’è un aspetto meno conosciuto, ma molto interessante:
anche il modo in cui vengono prodotti film e serie TV sta cambiando.

Sempre più produzioni stanno adottando pratiche sostenibili, come:

  • utilizzo di energia rinnovabile sui set
  • riduzione della plastica monouso
  • materiali scenografici riutilizzabili
  • trasporti a minore impatto ambientale

Alcuni grandi studi cinematografici hanno introdotto linee guida per rendere le produzioni sempre più sostenibili.

Perché queste storie sono importanti

Il modo in cui immaginiamo il futuro influenza anche le scelte che facciamo nel presente.

Quando cinema e serie TV raccontano un mondo più sostenibile, contribuiscono a diffondere una maggiore consapevolezza sull’energia, sulle risorse e sull’impatto delle nostre azioni quotidiane.

E rendono più vicino e concreto un tema che spesso viene percepito come distante.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce crede che la sostenibilità passi anche dall’informazione e dalla capacità di raccontare questi temi in modo chiaro e accessibile.

Le storie che guardiamo ogni giorno possono diventare uno strumento per avvicinare sempre più persone a un uso più consapevole dell’energia e a scelte quotidiane più responsabili.

Perché il futuro dell’energia non è solo tecnologia, ma anche cultura, consapevolezza e visione.

Primavera e viaggi: come trovare alloggi davvero sostenibili

Primavera e viaggi: come trovare alloggi davvero sostenibili

Con l’arrivo della primavera aumentano le ore di luce, le temperature si fanno più miti e cresce la voglia di organizzare una gita fuori porta o un piccolo viaggio.
Non è un caso che il 20 marzo coincida con l’equinozio di primavera e con la Giornata Internazionale della Felicità: muoversi, scoprire nuovi luoghi e staccare dalla routine contribuisce al nostro benessere.

Ma oggi viaggiare significa anche fare scelte più consapevoli.
E tra queste, la scelta dell’alloggio può fare davvero la differenza.

Cosa significa davvero “alloggio sostenibile”

Non basta che una struttura si definisca “green” per esserlo davvero.
Un alloggio sostenibile è una struttura che riduce il proprio impatto ambientale attraverso azioni concrete, come:

  • utilizzo di energia da fonti rinnovabili
  • impianti ad alta efficienza energetica
  • illuminazione LED e sistemi intelligenti di gestione dei consumi
  • riduzione della plastica monouso
  • attenzione al risparmio idrico
  • valorizzazione dei prodotti e dei fornitori locali

La sostenibilità non è un dettaglio estetico, ma un insieme di scelte quotidiane che riguardano energia, risorse e responsabilità.

Hotel eco e strutture certificate

Sempre più hotel e B&B adottano politiche ambientali strutturate.
Alcuni possiedono certificazioni ambientali riconosciute, altri comunicano in modo trasparente i propri impegni in termini di:

  • riduzione delle emissioni
  • efficientamento energetico
  • utilizzo di energia rinnovabile
  • gestione sostenibile dei rifiuti

Tra le certificazioni più riconosciute nel turismo sostenibile c’è il programma Green Key, uno degli eco-label più diffusi nel settore dell’ospitalità. Questa certificazione internazionale viene assegnata a hotel, agriturismi e altre strutture turistiche che rispettano rigorosi criteri ambientali legati alla gestione dell’energia, dell’acqua, dei rifiuti e all’educazione alla sostenibilità degli ospiti.
 
Leggere attentamente la descrizione della struttura e verificare la presenza di certificazioni o politiche ambientali dichiarate è un primo passo importante.

Case vacanza e piattaforme digitali

Anche nel mondo delle case vacanza cresce l’attenzione alla sostenibilità.
Su piattaforme come Airbnb è possibile trovare abitazioni dotate di pannelli solari, sistemi di isolamento avanzati o soluzioni a basso consumo energetico.

Allo stesso modo, portali come Booking.com e Ecobnb dedicano sempre più spazio a strutture attente all’ambiente.

Tra i portali specializzati nel turismo sostenibile c’è proprio Ecobnb, una community europea che raccoglie numerose strutture eco-friendly, dalle case sugli alberi agli agriturismi biologici, selezionate sulla base di specifici criteri ambientali.

Accanto alle piattaforme più diffuse, negli ultimi anni sono nate anche iniziative dedicate a un turismo più responsabile. Un esempio è Fairbnb, una piattaforma cooperativa che promuove un modello di turismo sostenibile e reinveste parte dei ricavi in progetti sociali e ambientali nei territori che ospitano i viaggiatori.

In questi casi è utile controllare:

  • la presenza di impianti a energia rinnovabile
  • la tipologia di riscaldamento e raffrescamento
  • eventuali iniziative di compensazione delle emissioni

Il trend del glamping

Negli ultimi anni si è diffuso il fenomeno del “glamping”, una forma di campeggio che unisce il contatto con la natura al comfort.

Molte strutture di glamping sono progettate per avere un impatto ambientale ridotto: utilizzano materiali naturali o riciclati, sistemi energetici rinnovabili e promuovono pratiche responsabili come il risparmio idrico e la riduzione dei rifiuti.

È una soluzione interessante per chi desidera vivere un’esperienza immersiva nella natura senza rinunciare alla comodità.

Anche in questo caso, però, è importante verificare che l’attenzione ambientale sia reale e non solo comunicata.

Viaggiare consapevolmente: piccoli gesti che fanno la differenza

Scegliere un alloggio sostenibile è solo il primo passo.
Anche durante il soggiorno possiamo contribuire a ridurre l’impatto ambientale:

  • evitare sprechi di energia
  • limitare il cambio quotidiano di asciugamani
  • preferire mobilità dolce o mezzi pubblici
  • sostenere attività e produttori locali

La sostenibilità in viaggio è fatta di scelte semplici ma concrete.

Primavera, felicità e nuove abitudini

L’equinozio di primavera segna simbolicamente un nuovo inizio.
Con più luce e giornate più lunghe, la primavera è il momento ideale per organizzare brevi viaggi o gite fuori porta, riscoprendo il piacere di muoversi e di vivere nuovi luoghi.

Non a caso, il 20 marzo coincide anche con la Giornata Internazionale della Felicità, un promemoria importante di quanto il tempo dedicato alle esperienze e al benessere personale possa contribuire alla qualità della nostra vita.

Perché il benessere non dipende solo dalla destinazione, ma anche dal modo in cui scegliamo di viverla.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce promuove una cultura dell’energia basata su consapevolezza e responsabilità, non solo nella quotidianità domestica ma anche nelle scelte che facciamo fuori casa.

Scegliere strutture attente all’efficienza energetica e all’utilizzo di fonti rinnovabili significa contribuire a un modello di sviluppo più sostenibile.

Perché la sostenibilità non è solo una meta: è il percorso che decidiamo di intraprendere.

Le donne che hanno acceso il futuro: innovazione e sostenibilità al femminile

Le donne che hanno acceso il futuro: innovazione e sostenibilità al femminile

L’energia è motore di progresso, innovazione e cambiamento.
Dalle prime scoperte scientifiche fino alle più moderne tecnologie legate alle fonti rinnovabili, il modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia ha trasformato profondamente la società.

Dietro molte di queste evoluzioni ci sono donne che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo scientifico, tecnologico e ambientale. Un impegno spesso poco raccontato, ma fondamentale per il progresso collettivo.

In occasione dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, è l’occasione per riflettere sul ruolo che il talento e la competenza femminile hanno avuto e continuano ad avere nel settore dell’energia e della sostenibilità.

Donne nella scienza: le basi del cambiamento

Alcune figure hanno aperto la strada a nuove frontiere della ricerca.

Marie Curie, con i suoi studi sulla radioattività, ha rivoluzionato la fisica e la chimica, contribuendo indirettamente anche allo sviluppo delle conoscenze energetiche moderne.

Katharine Burr Blodgett è stata la prima donna scienziata assunta da General Electric e ha sviluppato rivestimenti sottilissimi che hanno trovato applicazione anche in ambito tecnologico ed energetico.

Sono esempi di come la ricerca scientifica abbia avuto, sin dalle sue origini moderne, una presenza femminile capace di lasciare un segno profondo.

Energia rinnovabile e leadership femminile

Oggi il contributo femminile è centrale anche nella transizione energetica.

Sempre più donne ricoprono ruoli chiave in:

  • aziende del settore energetico
  • startup legate alle rinnovabili
  • progetti di innovazione ambientale
  • politiche internazionali sul clima

La sostenibilità non è solo una questione tecnologica, ma anche culturale e sociale.
E la leadership femminile sta contribuendo a rendere il settore energetico più inclusivo, innovativo e orientato al lungo periodo.

La presenza femminile nei settori STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) è in costante crescita, così come il numero di imprenditrici attive nel campo delle energie rinnovabili e dell’innovazione ambientale. Un segnale importante, che dimostra come la sostenibilità sia sempre più un terreno di collaborazione e competenza condivisa.

Un futuro sostenibile passa anche dall’equilibrio

La transizione energetica richiede competenze, visione e capacità di collaborazione.
Un approccio multidisciplinare, in cui esperienze e prospettive diverse si incontrano.

Promuovere una maggiore partecipazione femminile nei settori scientifici e tecnologici significa rafforzare la capacità di affrontare le sfide ambientali con soluzioni più complete ed efficaci.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce crede in un’energia che sia non solo efficiente e sostenibile, ma anche inclusiva. Più del 70% dei nostri manager sono donne, a dimostrazione di quanto l’azienda tenga alla parità di genere anche nelle posizioni di leadership. Valorizzare competenze, promuovere informazione e diffondere consapevolezza sono elementi fondamentali per costruire un futuro energetico più responsabile. L’innovazione nasce quando talento, passione e responsabilità si incontrano, e il contributo femminile continua a essere una parte essenziale di questo percorso.

Accendere il cambiamento

Celebrare l’8 marzo significa anche riconoscere il valore delle donne che ogni giorno contribuiscono a costruire un sistema energetico più moderno, sostenibile e consapevole. Per Italia Gas e Luce, non serve un solo giorno per celebrare la donna: il futuro dell’energia si accende ogni giorno grazie a competenze, visione e impegno femminile.

Inverno nel mondo: come si riscaldano le case in altri Paesi

Inverno nel mondo: come si riscaldano le case in altri Paesi

Quando arriva l’inverno, il bisogno di riscaldarsi è universale.
Ma il modo in cui le case vengono riscaldate cambia molto da Paese a Paese, in base al clima, alle tradizioni, alle risorse disponibili e alle politiche energetiche.

Dare uno sguardo a come si affronta il freddo nel mondo è un modo interessante per capire quanto l’energia sia legata alla cultura, oltre che al comfort quotidiano.

Nord Europa: efficienza e isolamento prima di tutto

Nei Paesi del Nord Europa, dove l’inverno è lungo e rigido, il riscaldamento domestico è progettato per essere efficiente e continuo, più che intermittente.

In Svezia, Norvegia e Finlandia, le abitazioni sono fortemente isolate e il calore viene mantenuto stabile per tutta la giornata.
Sono molto diffusi:

  • sistemi di teleriscaldamento
  • pompe di calore
  • edifici progettati per ridurre al minimo le dispersioni

Qui l’attenzione non è solo a “scaldare di più”, ma a non sprecare calore.

Europa centrale: tradizione e comfort domestico

In Paesi come la Germania e l’Austria, il riscaldamento domestico è spesso centralizzato e pensato per garantire un comfort costante.

Accanto agli impianti moderni, resistono anche soluzioni tradizionali come:

  • stufe in maiolica
  • camini ad alta efficienza
  • sistemi a radiatori ben regolati

Il riscaldamento è visto come parte integrante della qualità della vita in casa, soprattutto nei mesi più freddi.

Asia orientale: soluzioni diverse stanza per stanza

In alcune zone dell’Asia, il riscaldamento non riguarda sempre tutta la casa.
In Giappone, ad esempio, è comune riscaldare solo gli ambienti utilizzati, anziché l’intera abitazione.

Sono diffusi:

  • pavimenti riscaldati
  • stufe localizzate
  • Tra le soluzioni tradizionali c’è il kotatsu, un tavolino riscaldato avvolto da una coperta, sotto il quale ci si siede per scaldarsi direttamente.

Un approccio che punta a ridurre i consumi, adattando il calore alle reali esigenze quotidiane.

Nord America: grandi spazi, grandi impianti

Negli Stati Uniti e in Canada, il riscaldamento domestico deve spesso coprire abitazioni molto ampie.

Qui sono comuni:

  • impianti ad aria calda
  • caldaie centralizzate
  • termostati intelligenti per la gestione delle temperature

Negli ultimi anni cresce l’attenzione verso soluzioni più efficienti e sostenibili, soprattutto nelle nuove costruzioni.

Paesi mediterranei: riscaldare meno, ma con attenzione

Nei Paesi dal clima più mite, come l’Italia, il riscaldamento è spesso stagionale e meno continuo.
Le case vengono riscaldate soprattutto nelle ore serali e notturne, con un’attenzione crescente ai consumi.

Negli ultimi anni, anche nelle zone mediterranee si sta diffondendo una maggiore consapevolezza energetica, legata sia al comfort che alla sostenibilità.

Cosa possiamo imparare guardando fuori dai nostri confini

Osservare come altri Paesi affrontano l’inverno aiuta a capire che non esiste un solo modo di riscaldare le case.
Efficienza, isolamento, abitudini quotidiane e tecnologia giocano tutti un ruolo fondamentale.

La vera differenza, ovunque nel mondo, la fanno le scelte consapevoli: usare l’energia in modo più responsabile significa migliorare il comfort domestico e ridurre gli sprechi.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce promuove una cultura dell’energia basata su informazione, attenzione ai consumi e consapevolezza.
Conoscere modelli diversi e confrontarsi con esperienze internazionali è un primo passo per riflettere anche sulle proprie abitudini quotidiane, ricordando l’importanza di utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili, riducendo progressivamente il ricorso ai combustibili fossili.

Perché l’inverno si affronta meglio quando il calore è usato con intelligenza.           

BACK TO SCHOOL E BACK TO WORK: guida alla cancelleria sostenibile per un ritorno green

BACK TO SCHOOL E BACK TO WORK: guida alla cancelleria sostenibile per un ritorno green

Con l’arrivo di settembre si riparte: tra banchi di scuola e uffici, è il momento ideale per riorganizzarsi puntando su cancelleria sostenibile e accessori eco friendly. Scegliere prodotti green significa avere uno stile di vita più consapevole e ridurre l’impatto ambientale con piccoli gesti quotidiani.

Italia Gas e Luce promuove da sempre pratiche responsabili e invita a rendere il ritorno a scuola e al lavoro un’occasione per adottare soluzioni sostenibili e rispettose del pianeta.

Perché scegliere una cancelleria sostenibile?

Usare cancelleria ecologica non è solo una scelta ambientale, ma anche economica: prodotti riutilizzabili e materiali riciclati permettono di risparmiare e generano meno rifiuti. Inoltre, un back to school sostenibile favorisce buone abitudini, soprattutto tra i più giovani.

Idee green per un ritorno a scuola e in ufficio 

Di seguito ti proponiamo 6 idee pratiche per rendere il BACK TO SCHOOL E BACK TO WORK più sostenibile e green: 

1. Cancelleria ecologica e certificata

  • Quaderni e agende in carta riciclata o certificata FSC

  • Penne e matite ricaricabili

  • Astucci in tessuti naturali o rigenerati

Questi prodotti durano più a lungo e riducono l’utilizzo di plastica e materiali non rinnovabili.

2. Planner e organizzazione sostenibile per l’ufficio


Per un back to work green, organizzarsi è fondamentale:

  • Planner riutilizzabili

  • Calendari realizzati in carta certificata

  • Penne multicolore per diminuire gli sprechi

3. Personalizzazione con materiali di recupero


Decorare quaderni e raccoglitori con carta artigianale o tessuti di scarto è un modo creativo per ridurre i consumi e creare oggetti unici. Anche evidenziatori a base d’acqua e forbici con manici riciclati possono fare la differenza.

4. Riuso intelligente della cancelleria


Prima di acquistare nuovi articoli, è utile controllare cosa è ancora utilizzabile:
vecchi quaderni, penne funzionanti e cartelline possono vivere una seconda vita.

5. Abitudini sostenibili da adottare ogni giorno


Un back to school ecologico passa anche da scelte quotidiane:

  • Usa una borraccia riutilizzabile

  • Porta snack in contenitori lavabili

  • Fai una corretta raccolta differenziata

Piccoli gesti che, ripetuti nel tempo, contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale.

6. Coinvolgere scuola e ufficio


Coinvolgere compagni o colleghi in challenge sostenibili e creare punti di raccolta per materiali usati facilita una crescita collettiva e promuove la cultura del riuso.

La sostenibilità parte da scelte quotidiane

Prepararsi al rientro a scuola o in ufficio è anche un’occasione per riflettere su quanto le nostre azioni influenzino il pianeta. Grazie alla cancelleria sostenibile, al riuso e alle buone pratiche quotidiane, possiamo costruire un futuro più responsabile.

Italia Gas e Luce, da sempre impegnata nella sostenibilità, invita tutti a scegliere un back to school e back to work green, per il benessere nostro e dell’ambiente.

ESO RECYCLING: il modello italiano di riciclo sostenibile

Riciclo sostenibile: l'impegno concreto di ESO RECYCLING

In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è al centro del dibattito pubblico, l’esperienza di ESO RECYCLING rappresenta un modello virtuoso di riciclo innovativo. Questa realtà italiana si occupa di trasformare rifiuti complessi in materie prime seconde utili per aziende, scuole e comunità locali. 

Nata nel 2009 dall’iniziativa esosport®, ESO RECYCLING è oggi un punto di riferimento in Italia ed Europa per il riciclo sostenibile di scarpe sportive, palline da tennis/padel, copertoni, DPI e tessuti moda. 

Economia circolare: una visione che chiude il cerchio

Con sede operativa a Tolentino, presso l’impianto “Amato Cannara”, e una futura filiale in apertura a Modugno, ESO RECYCLING è la prima azienda europea a proporre un modello circolare applicato ai rifiuti sportivi e professionali. 

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: rimettere in circolo materiali destinati alla discarica, riducendo gli sprechi e valorizzando le risorse in modo innovativo, responsabile e 100% made in Italy. 

Come funziona il processo di riciclo ESO 

Il percorso virtuoso promosso da ESO si articola in tre fasi principali: 

  1. Raccolta intelligente con EsoBox

Grazie alla rete di contenitori EsoBox, posizionati in aziende, scuole, negozi e centri sportivi, i materiali dismessi vengono raccolti in modo capillare su tutto il territorio nazionale. 

  1. Trattamento tecnologico e selezione

Presso l’impianto di Tolentino, i rifiuti vengono lavorati con tecnologie avanzate: 

  • Triturazione 
  • Separazione magnetica 
  • Separazione aerodinamica 

Queste tecniche permettono di recuperare materiali come gomma, plastica, metalli e tessuti, destinati a nuova vita. 

  1. Rinascita e nuova vita dei materiali

I materiali riciclati diventano veri e propri prodotti sostenibili per la vita quotidiana: 

  • Pavimentazioni antitrauma per parchi pubblici (Il Giardino di BETTY®) 
  • Piste sportive mobili e fisse (La Pista di PIETRO®) 
  • Piastrelle in gomma, pannelli termoisolanti, superfici commerciali e arredi ecosostenibili 

Un esempio di innovazione, impatto e valori condivisi 

ESO RECYCLING è una società benefit e PMI innovativa, capace di unire profitto economico, impatto sociale e tutela dell’ambiente. Il suo approccio è fondato su principi chiari: 

  • Economia circolare reale e certificata 
  • Sostenibilità ambientale concreta 
  • Inclusione sociale e impatto territoriale 

L’azienda collabora con grandi nomi come Amazon, Gucci, Moncler, E-Distribuzione e Vittoria Group, che condividono la missione di costruire una filiera responsabile e circolare. 

ESO RECYCLING dimostra che la sostenibilità non è solo un concetto, ma un sistema concreto, replicabile e già attivo sul territorio. Un modello che può ispirare enti pubblici, aziende e cittadini. 

Anche noi di Italia Gas e Luce crediamo in una cultura aziendale fatta di etica, efficienza e rispetto ambientale. È per questo che raccontiamo storie come questa: per diffondere buone pratiche e stimolare nuove reti virtuose tra realtà che vogliono davvero fare la differenza. 

WSense: la rete smart italiana che protegge il mare

Tecnologia sott’acqua per salvare il mare: il caso WSense, eccellenza italiana del monitoraggio marino

In un’epoca in cui l’emergenza climatica tocca anche gli ecosistemi sommersi, arriva dall’Italia una risposta tecnologica innovativa: si chiama WSense ed è una startup deep-tech che promette di rivoluzionare il monitoraggio ambientale del mare, grazie a una rete wireless subacquea intelligente.

Fondata da un team di ingegneri e ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma, WSense sviluppa soluzioni per comunicare in tempo reale sott’acqua, superando una delle barriere principali del mondo marino: la mancanza di connessioni efficienti e stabili.

Cosa fa WSense?

Attraverso una rete di sensori interconnessi, WSense raccoglie e trasmette dati ambientali come:

  • livello di ossigeno
  • salinità e acidità dell’acqua
  • temperatura e correnti
  • stato dei fondali e della flora marina

Questi dati vengono inviati istantaneamente a piattaforme cloud, dove possono essere analizzati da enti pubblici, ricercatori e aziende che si occupano di infrastrutture costiere, acquacoltura o energia marina.

Perché è una rivoluzione sostenibile?

  • Monitoraggio continuo e zero impatto: I sensori sono a basso consumo e non interferiscono con la fauna marina.
  • Prevenzione degli sversamenti: rilevano cambiamenti chimici prima che si verifichino danni ambientali
  • Tutela della biodiversità: aiutano a proteggere habitat delicati come praterie di Posidonia o barriere artificiali.
  • Controllo delle infrastrutture: le reti WSense monitorano dighe, porti e impianti offshore per sicurezza e sostenibilità.

Dove viene usata in Italia?

  • Puglia e Salento: sensori installati nelle aree marine protette per prevenire danni da turismo e inquinamento.
  • Liguria: applicazioni in acquacoltura sostenibile per il controllo delle condizioni delle gabbie ittiche.
  • Sardegna e Toscana: progetti con enti locali per monitorare gli impatti del cambiamento climatico sui fondali.

WSense è stata anche protagonista al Festival Green&Blue 2025, dove ha presentato il suo sistema in grado di gestire anche dati da droni subacquei e boe intelligenti.

Il mare non ha voce, ma ora ha una rete che lo ascolta

Questa tecnologia non serve solo a “controllare” il mare, ma ad ascoltarlo. Raccogliere dati in modo sostenibile significa conoscere meglio gli ecosistemi marini e agire in modo più consapevole per proteggerli.

Italia Gas e Luce crede in questo futuro blu 💙

Come azienda attenta alla sostenibilità ambientale, Italia Gas e Luce sostiene e promuove l’innovazione che tutela l’ambiente. Tecnologie come WSense rappresentano un passo avanti concreto per un’energia che rispetta la natura, anche quando è sommersa.

Cibo rigenerativo: la nuova frontiera della sostenibilità

Cibo rigenerativo: la rivoluzione verde che parte dal piatto

In un’epoca in cui “sostenibilità” è la parola d’ordine, il cibo rigenerativo si fa spazio come il nuovo orizzonte dell’alimentazione consapevole. Ma cosa significa esattamente? Non si tratta solo di ridurre l’impatto ambientale: si parla di nutrire il pianeta, rigenerare i suoli e sostenere comunità locali. Una rivoluzione a tavola che profuma di futuro… e di buono!

Cos’è il cibo rigenerativo?

Il cibo rigenerativo proviene da pratiche agricole che non si limitano a “fare meno danni”, ma ripristinano la salute del suolo, migliorano la biodiversità e assorbono CO₂. È il caso di agricoltura che:

  • alterna le coltivazioni per non impoverire i terreni
  • utilizza compost e fertilizzanti naturali
  • coltiva piante autoctone e resistenti
  • riduce l’uso di acqua e pesticidi

È un approccio che trasforma il cibo in alleato della Terra.

Ingredienti da tenere d’occhio: i “chicchi resilienti”

Un trend crescente riguarda l’utilizzo di grani antichi e cereali resilienti, capaci di resistere alla siccità e coltivabili senza irrigazione intensiva. Alcuni esempi:

  • Miglio: cresce bene in climi aridi, altamente digeribile
  • Teff: cereale etiope ricco di ferro e proteine
  • Sorgo: ottimo per farine e piatti gluten-free
  • Grano saraceno: biodiverso, adattabile e gustoso
  • Farro monococco: uno dei grani più antichi, ricco di fibre

Molti ristoranti e chef stanno già reinventando piatti tipici usando questi chicchi in zuppe, poke bowl e pasta fresca.

L’agricoltura che cura il territorio

Mangiare rigenerativo significa anche scegliere produttori che:

  • adottano tecniche agroforestali (coltivazioni integrate con alberi e piante)
  • mantengono pascoli liberi, anziché intensivi
  • recuperano sementi locali, in via di estinzione
  • vendono tramite filiera corta o gruppi di acquisto solidale

Tutto ciò supporta non solo l’ambiente, ma anche le economie rurali e le comunità agricole, custodendo tradizioni e territorio.

Dove trovare cibo rigenerativo in Italia?

Sempre più mercati contadini, bio-botteghe e ristoranti stanno abbracciando questa filosofia. Alcune realtà da seguire:

  • Cascine rigenerative in Toscana e Piemonte
  • Ristoranti “farm-to-table” in Emilia-Romagna
  • Cooperative agricole nel Lazio e in Puglia
  • Festival del cibo naturale e rigenerativo (es. Terra Madre di Slow Food)

Molte città ospitano eventi estivi dedicati al tema, con degustazioni e laboratori.

Idee per un pasto rigenerativo fai-da-te

Vuoi portare la rigenerazione in cucina? Ecco un menù estivo d’ispirazione:

  • Insalata di miglio con pomodorini, cetrioli e menta
  • Zuppa tiepida di teff con verdure di stagione
  • Polpettine di farro con crema di ceci e limone
  • Sorbetto artigianale con frutta locale bio

Basta poco per un pasto che nutre noi… e il pianeta!

Come azienda impegnata nella sostenibilità e nella valorizzazione delle buone pratiche ambientali, Italia Gas e Luce sostiene con entusiasmo il modello alimentare rigenerativo. 

Crediamo che ogni gesto – anche a tavola – possa essere un passo verso un mondo più verde, equo e consapevole.

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Termini e Condizioni