Le donne che hanno acceso il futuro: innovazione e sostenibilità al femminile

Le donne che hanno acceso il futuro: innovazione e sostenibilità al femminile

L’energia è motore di progresso, innovazione e cambiamento.
Dalle prime scoperte scientifiche fino alle più moderne tecnologie legate alle fonti rinnovabili, il modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia ha trasformato profondamente la società.

Dietro molte di queste evoluzioni ci sono donne che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo scientifico, tecnologico e ambientale. Un impegno spesso poco raccontato, ma fondamentale per il progresso collettivo.

In occasione dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, è l’occasione per riflettere sul ruolo che il talento e la competenza femminile hanno avuto e continuano ad avere nel settore dell’energia e della sostenibilità.

Donne nella scienza: le basi del cambiamento

Alcune figure hanno aperto la strada a nuove frontiere della ricerca.

Marie Curie, con i suoi studi sulla radioattività, ha rivoluzionato la fisica e la chimica, contribuendo indirettamente anche allo sviluppo delle conoscenze energetiche moderne.

Katharine Burr Blodgett è stata la prima donna scienziata assunta da General Electric e ha sviluppato rivestimenti sottilissimi che hanno trovato applicazione anche in ambito tecnologico ed energetico.

Sono esempi di come la ricerca scientifica abbia avuto, sin dalle sue origini moderne, una presenza femminile capace di lasciare un segno profondo.

Energia rinnovabile e leadership femminile

Oggi il contributo femminile è centrale anche nella transizione energetica.

Sempre più donne ricoprono ruoli chiave in:

  • aziende del settore energetico
  • startup legate alle rinnovabili
  • progetti di innovazione ambientale
  • politiche internazionali sul clima

La sostenibilità non è solo una questione tecnologica, ma anche culturale e sociale.
E la leadership femminile sta contribuendo a rendere il settore energetico più inclusivo, innovativo e orientato al lungo periodo.

La presenza femminile nei settori STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) è in costante crescita, così come il numero di imprenditrici attive nel campo delle energie rinnovabili e dell’innovazione ambientale. Un segnale importante, che dimostra come la sostenibilità sia sempre più un terreno di collaborazione e competenza condivisa.

Un futuro sostenibile passa anche dall’equilibrio

La transizione energetica richiede competenze, visione e capacità di collaborazione.
Un approccio multidisciplinare, in cui esperienze e prospettive diverse si incontrano.

Promuovere una maggiore partecipazione femminile nei settori scientifici e tecnologici significa rafforzare la capacità di affrontare le sfide ambientali con soluzioni più complete ed efficaci.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce crede in un’energia che sia non solo efficiente e sostenibile, ma anche inclusiva. Più del 70% dei nostri manager sono donne, a dimostrazione di quanto l’azienda tenga alla parità di genere anche nelle posizioni di leadership. Valorizzare competenze, promuovere informazione e diffondere consapevolezza sono elementi fondamentali per costruire un futuro energetico più responsabile. L’innovazione nasce quando talento, passione e responsabilità si incontrano, e il contributo femminile continua a essere una parte essenziale di questo percorso.

Accendere il cambiamento

Celebrare l’8 marzo significa anche riconoscere il valore delle donne che ogni giorno contribuiscono a costruire un sistema energetico più moderno, sostenibile e consapevole. Per Italia Gas e Luce, non serve un solo giorno per celebrare la donna: il futuro dell’energia si accende ogni giorno grazie a competenze, visione e impegno femminile.

Olimpiadi Milano Cortina 2026: quando lo sport incontra la sostenibilità

Olimpiadi Milano Cortina 2026: quando lo sport incontra la sostenibilità

Le Olimpiadi non sono solo una competizione sportiva, ma un evento capace di lasciare un segno profondo nei territori che le ospitano.
Con Milano Cortina 2026, l’Italia sta vivendo i Giochi Olimpici Invernali come una sfida concreta: coniugare sport, innovazione e sostenibilità.
Un’occasione per dimostrare come grandi eventi internazionali possano diventare motore di cambiamento, non solo sul piano sportivo, ma anche ambientale e sociale.

Un’Olimpiade diffusa, più leggera per il territorio

A differenza di molte edizioni passate, Milano Cortina 2026 si basa su un modello di Olimpiade diffusa, che coinvolge più località e valorizza strutture già esistenti.

Questo approccio permette di:

  • ridurre la costruzione di nuove infrastrutture
  • limitare il consumo di suolo
  • contenere l’impatto ambientale complessivo

L’obiettivo è lasciare un’eredità utile e duratura, evitando opere pensate solo per l’evento.

Infrastrutture esistenti e riqualificazione sostenibile

Gran parte degli impianti sportivi utilizzati per i Giochi verrà:

  • riqualificata
  • adattata
  • resa più efficiente dal punto di vista energetico

Palazzetti, piste e strutture temporanee vengono progettati per avere una seconda vita, diventando risorse per le comunità locali anche dopo il 2026.

Energia, mobilità e innovazione

La sostenibilità di Milano Cortina 2026 passa anche da scelte legate all’energia e ai trasporti.
Tra i temi centrali:

  • efficienza energetica delle strutture
  • utilizzo di fonti rinnovabili
  • potenziamento della mobilità sostenibile tra le diverse sedi

L’obiettivo è ridurre le emissioni legate agli spostamenti e migliorare l’accessibilità dei territori coinvolti, anche nel lungo periodo.

Biglietti digitali e gestione più efficiente degli eventi

La sostenibilità di Milano Cortina 2026 passa anche dall’organizzazione e dalla gestione del pubblico.
L’utilizzo di biglietti digitali e piattaforme online dedicate consente di ridurre l’uso di carta, semplificare l’accesso agli eventi e migliorare il controllo dei flussi.

Una gestione più efficiente degli ingressi permette inoltre di:

  • ottimizzare la mobilità
  • ridurre le code e gli spostamenti inutili
  • migliorare l’esperienza complessiva degli spettatori

La digitalizzazione diventa così uno strumento concreto per rendere un grande evento internazionale più sostenibile, accessibile e organizzato.

Un evento che parla ai territori

Milano Cortina 2026 non riguarda solo le città ospitanti, ma un’ampia area del Nord Italia, dalle metropoli alle zone montane.

Questo modello favorisce:

  • sviluppo locale
  • valorizzazione delle comunità
  • attenzione agli equilibri ambientali delle aree alpine

Le Olimpiadi diventano così un progetto condiviso, capace di rafforzare il legame tra sport, territorio e sostenibilità.

Il ruolo culturale delle Olimpiadi

Un grande evento internazionale ha anche una forte responsabilità culturale.
Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione per promuovere una nuova consapevolezza ambientale, coinvolgendo atleti, istituzioni, imprese e cittadini.

Lo sport, in questo senso, diventa un linguaggio universale capace di diffondere valori legati al rispetto delle risorse e all’uso responsabile dell’energia.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce segue con attenzione i grandi eventi che mettono al centro sostenibilità e innovazione, perché crede che il cambiamento passi anche da progetti di ampia portata e visibilità.

Informazione, efficienza energetica e consapevolezza sono elementi chiave per costruire un futuro più sostenibile, a partire dalle scelte quotidiane fino ai grandi appuntamenti internazionali.

L’orgoglio azzurro che unisce il Paese

In questi giorni, Milano Cortina 2026 sta regalando all’Italia qualcosa che va oltre lo sport: un sentimento condiviso di orgoglio, appartenenza ed emozione.
Gli atleti italiani, con impegno e determinazione, stanno rappresentando il Paese davanti al mondo, portando in gara talento, sacrificio e passione.

Ogni gara, ogni risultato, ogni momento vissuto sotto i nostri colori racconta la forza di una nazione che sa competere, innovare e guardare al futuro con fiducia.

C’era una volta il Patto verde che voleva salvare il mondo

C’era una volta il Patto verde che voleva salvare il mondo

“Il prato è verde più verde più verde, sempre più verde, il cielo è bluuuu…” cantava Ghali a Sanremo lo scorso inverno, sposando l’augurio di tutti i cittadini del mondo, in questi tempi bui in tema di ecologia.

Perché “C’era una volta il Patto verde che voleva salvare il mondo”, così come lo immaginava nel dicembre 2019 la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen: il Green Deal doveva essere il grande faro da seguire per la transizione ecologica, «il nostro uomo sulla Luna» diceva.

Ammettiamolo, il tema di questo articolo è ostico, e spesso ciò che è complicato viene messo da parte dal lettore medio, specialmente in estate. Ma sforziamoci un po’, me compreso, perché l’argomento è fondamentale per la vita di ognuno di noi. 

Allora cominciamo dall’inizio: Il Patto Verde Europeo (o Green Deal europeo) è un insieme di iniziative politiche proposte dalla Commissione Europea con l’obiettivo generale di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050

Presentato nel 2020, non è altro che un piano di valutazione d’impatto per innalzare ad almeno il 50% l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione Europea entro il 2030 e verso il 55% rispetto ai livelli del 1990.  L’obiettivo è la trasformazione dell’UE in una società equa e prospera con un’economia moderna e competitiva. Il pacchetto comprende iniziative riguardanti clima, ambiente, energia, trasporti, industria, agricoltura e finanza sostenibile, tutti settori fortemente interconnessi. E consiste in una serie di proposte volte a rivedere la legislazione in materia di clima, energia e trasporti e a mettere in atto nuove iniziative legislative per allineare la legislazione dell’UE ai suoi obiettivi climatici.

Ma alla luce dei risultati delle elezioni europee del 9 giugno cosa ne sarà del Green Deal? È quello che si stanno chiedendo in molti tra esperti, attivisti e cittadini. 

Noi di IGL, come ormai sapete, siamo e rimarremo sempre dalla parte dell’ambiente. Ci auspichiamo quindi che l’obiettivo di raggiungere la suddetta neutralità climatica venga raggiunto nel più breve tempo possibile.

C’è bisogno sì dell’impegno di tutti noi, ma il singolo cittadino può fare ben poco con solo le proprie forze, ci sarà bisogno di più protagonismo degli Stati membri e delle istituzioni che accompagnino la trasformazione dei nostri sistemi energetici. 

Buona fortuna, caro vecchio pianeta Terra, ne avrai davvero bisogno negli anni a venire!

Noi di IGL, ce la metteremo tutta a darti una mano!

Siamo noi i campioni dell’Europa Sostenibile 2024!

Siamo noi i campioni dell’Europa Sostenibile 2024!

I Campionati Europei di calcio sono cominciati da due settimane, ma è da adesso che si comincia a fare sul serio. Gli Azzurri sono i campioni in carica, devono difendere il titolo conquistato 3 anni fa. Tutti facciamo il tifo per l’Italia, perché in fondo il calcio durante queste manifestazioni mette d’accordo tutti o quasi, aldilà dei colori delle squadre per le quali normalmente tifiamo: se gioca l’Italia torniamo ad essere italiani veri, “alla Toto Cutugno”.

Ma la domanda chiave è un’altra, almeno per noi di IGL: saremo anche campioni di sostenibilità?

Mettere in piedi un Europeo, con tantissime squadre provenienti da tutta Europa, e quindi una quantità esorbitante di partite da giocare, lo sappiamo, non dev’essere per niente facile. L’Uefa, assieme alla Germania, compagine che organizza il torneo, ha tanto da fare affinché tutto vada per il meglio. “Vogliamo che questo sia il torneo di calcio più sostenibile di sempre” affermano i dirigenti tedeschi e quelli dell’Uefa.

E allora vediamo nel dettaglio quali sono gli intenti.

  • Richiesta di un grande impegno da parte di tutti gli stakeholder (federazioni nazionali, giocatori, tifosi, città ospitanti, autorità locali e partner) per creare un impatto collettivo.
  • Super attenzione a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sostenibilità sociale e ambientale, grazie a campagne e iniziative durante tutta la durata del torneo.
  • Grande impegno nel provare a ridurre l’impronta di carbonio del torneo attraverso un calendario delle partite per cluster geografici e soluzioni di mobilità intelligente.
  • Inoltre, l’assunzione della responsabilità per le emissioni di carbonio inevitabili creando un fondo per il clima, che finanzierà progetti ambientali gestiti da società calcistiche amatoriali in Germania. 
  • Per quanto riguarda gli stadi e le strutture di EURO 2024 sono stati progettati tenendo conto della sostenibilità, massimizzando l’efficienza nel consumo di energia e acqua
  • In tema di Economia circolare, ci sarà una gestione della produzione di rifiuti in tutti e dieci gli stadi attraverso il principio delle 4R: riutilizzare, ridurre, riciclare e recuperare (i rifiuti). 
  • In linea con la dichiarazione dei diritti umani, EURO 2024 metterà in pratica tutta una serie completa di misure progettate per garantire il benessere e la sicurezza di tutti i partecipanti e degli spettatori.

Insomma, EURO 2024, sembra essere davvero un torneo per tutti, lavorando con le città ospitanti, gli stadi e i partner su diverse misure di accessibilità per garantire che il torneo offra un ambiente accogliente per chiunque.  Con il programma FootbALL, poi, lo sport verrà “sfruttato” come catalizzatore per la promozione di un cambiamento positivo nella società. Il messaggio è semplice ma significativo: nel calcio, tutti sono benvenuti. Con questo concetto olistico l’idea è quella di contribuire al successo di EURO 2024 e porre un’ulteriore pietra miliare sulla nostra missione di sostenibilità per ispirare, attivare e accelerare l’azione collettiva a sostegno della sostenibilità sociale e ambientale all’interno del calcio europeo.

E che vinca il migliore… cioè l’Italia!

Termini e Condizioni