Il Mondiale più grande di sempre? Non è l’unica novità del 2026

Il Mondiale più grande di sempre? Non è l'unica novità del 2026

Da italiani, ammettiamolo: vedere il terzo Mondiale consecutivo senza la Nazionale fa ancora un certo effetto.

Eppure, anche senza gli Azzurri, milioni di tifosi stanno seguendo un’edizione destinata a entrare nella storia. Il Mondiale FIFA 2026, iniziato l’11 giugno, non è soltanto il più grande di sempre, ma anche uno dei più innovativi mai organizzati.

Un Mondiale da record

Per la prima volta nella storia partecipano 48 nazionali invece delle tradizionali 32.

Il nuovo formato del torneo moltiplica le partite, amplia la platea dei tifosi e, soprattutto, apre scenari inediti per Paesi che, fino a pochi anni fa, potevano soltanto immaginare di prendere parte alla competizione.

Per alcune nazionali questa è addirittura la prima partecipazione a una Coppa del Mondo. È il caso, ad esempio, di Uzbekistan e Giordania, Capo Verde e Curaçao che hanno conquistato una storica qualificazione e avranno l’opportunità di confrontarsi con le migliori squadre del pianeta.

Un traguardo che testimonia quanto il calcio stia diventando sempre più globale e capace di coinvolgere realtà provenienti da ogni parte del mondo.

Tre Paesi, un unico grande evento

Un’altra novità riguarda l’organizzazione. Il Mondiale 2026 è ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, diventando il primo torneo della storia distribuito su tre nazioni. Gli stadi coinvolti sono tra i più moderni al mondo e ospitano tifosi provenienti da ogni continente.

Come ogni Mondiale che si rispetti, non mancano bandiere, cori, piazze gremite e quella particolare atmosfera che riesce a coinvolgere anche chi normalmente segue poco il calcio.

Il pallone che deve essere ricaricato

Il pallone ufficiale si chiama TRIONDA, è realizzato da Adidas e non è un pallone come tutti gli altri. Ma non è solo la tecnologia a renderlo speciale. Anche il design racconta qualcosa di questo Mondiale: i suoi colori richiamano i tre Paesi ospitanti Canada, Messico e Stati Uniti, rendendo omaggio alla prima Coppa del Mondo organizzata da tre nazioni diverse.

Al suo interno è presente un sensore capace di raccogliere dati fino a 500 volte al secondo. Movimento, tocchi, velocità e traiettoria del pallone vengono rilevati in tempo reale e inviati ai sistemi che supportano il VAR.

Queste informazioni vengono combinate con quelle delle telecamere presenti nello stadio per aiutare gli arbitri nelle decisioni più delicate, come fuorigioco, tocchi di mano e goal line technology.

La curiosità? Per funzionare, il sensore ha bisogno di energia. Per questo motivo il pallone deve essere ricaricato prima delle partite, proprio come accade per molti dei dispositivi che utilizziamo ogni giorno.

Il punto di vista di Italia Gas e Luce

Il Mondiale 2026 dimostra come innovazione, dati ed energia siano sempre più connessi.

Lo stesso principio che permette a un pallone di raccogliere informazioni in tempo reale viene oggi applicato in moltissimi settori della vita quotidiana, dalla mobilità alla gestione dell’energia.

In fondo, se oggi perfino un pallone da calcio deve essere ricaricato prima di una partita, significa che il futuro è già entrato in campo.

Supermercati senza casse e negozi smart: il futuro dello shopping è già iniziato?

Supermercati senza casse e negozi smart: il futuro dello shopping è già iniziato?

I supermercati senza casse e i negozi smart non sono più una tecnologia del futuro. Negli ultimi anni, infatti, il mondo del retail sta cambiando rapidamente grazie all’utilizzo di intelligenza artificiale, sensori intelligenti, pagamenti digitali e sistemi automatizzati che rendono l’esperienza di acquisto sempre più veloce e digitale.

Oggi entrare in un supermercato, prendere i prodotti desiderati e uscire senza passare dalla cassa è già possibile in diverse città del mondo. Un esempio famoso è quello dei negozi Amazon, presenti in città come Seattle, New York e Londra. In questi supermercati smart i clienti entrano tramite app, fanno la spesa normalmente ed escono senza fermarsi alle casse tradizionali. Grazie a telecamere intelligenti, sensori e sistemi di intelligenza artificiale, il negozio riconosce automaticamente i prodotti acquistati e il pagamento avviene in modo automatico.

Questa evoluzione tecnologica sta influenzando sempre di più anche i supermercati e i negozi in Italia. Catene come Esselunga, Carrefour e Conad utilizzano già casse self-service, applicazioni dedicate e sistemi digitali che aiutano a velocizzare la spesa e migliorare la gestione dei punti vendita. In molte città italiane stanno inoltre crescendo minimarket automatici aperti 24 ore su 24, dove l’accesso avviene tramite QR code o app e i pagamenti sono completamente digitali.

Come funzionano i supermercati senza casse

I supermercati senza casse utilizzano tecnologie avanzate per automatizzare l’esperienza di acquisto. Attraverso sensori sugli scaffali, telecamere intelligenti e sistemi di intelligenza artificiale, il negozio è in grado di riconoscere quali prodotti vengono prelevati dal cliente e associare automaticamente il pagamento all’account collegato.

L’obiettivo dei negozi smart è semplificare lo shopping, ridurre le attese e rendere l’esperienza più rapida e personalizzata. Per questo motivo sempre più aziende stanno investendo nella digitalizzazione dei punti vendita e nelle tecnologie per il retail intelligente.

Negozi smart e sostenibilità: il ruolo della tecnologia

I negozi smart non rappresentano solo un cambiamento nel modo di fare acquisti, ma anche una nuova modalità di gestione dell’energia e delle risorse.

Molti supermercati moderni utilizzano sistemi intelligenti per monitorare consumi energetici, illuminazione e climatizzazione. Sensori automatici e tecnologie digitali permettono infatti di ottimizzare l’utilizzo dell’energia, ridurre sprechi e migliorare l’efficienza dei punti vendita.

Anche la digitalizzazione di processi come etichette elettroniche, promozioni tramite app e scontrini digitali contribuisce a ridurre l’utilizzo della carta e migliorare l’organizzazione interna dei negozi.

Per questo motivo supermercati smart e sostenibilità sono temi sempre più collegati nel settore retail.

Dalla bottega tradizionale ai negozi automatizzati

L’evoluzione dei negozi smart sta però aprendo anche nuove riflessioni sul futuro del commercio.

Per anni le piccole botteghe hanno rappresentato non solo un luogo di acquisto, ma anche uno spazio fatto di relazioni umane, fiducia e contatto diretto con le persone. Oggi, con l’arrivo dell’intelligenza artificiale nei supermercati e dei sistemi automatizzati, il commercio sta diventando sempre più veloce ed efficiente, ma anche più digitale.

La vera sfida dei prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, sostenibilità ed esperienza umana. Perché se i supermercati senza casse rendono lo shopping più pratico e rapido, il valore del rapporto umano continua a essere un elemento importante per molte persone.

Il punto di vista di Italia Gas e Luce

L’innovazione oggi entra sempre di più nella vita quotidiana delle persone, anche negli spazi che frequentiamo ogni giorno.

Italia Gas e Luce crede che tecnologia, efficienza energetica e sostenibilità possano convivere, aiutando a costruire sistemi più intelligenti e consapevoli senza perdere il valore delle esperienze umane.

Lavoro, sostenibilità e intelligenza artificiale: come sta cambiando davvero il mondo del lavoro

Lavoro, sostenibilità e intelligenza artificiale: come sta cambiando davvero il mondo del lavoro

Negli ultimi anni il mondo del lavoro sta cambiando più velocemente che mai.

Da un lato la sostenibilità sta trasformando interi settori, dall’altro l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui lavoriamo ogni giorno.

Non si tratta di cambiamenti lontani: stanno già influenzando il presente, le aziende e le scelte di milioni di persone.

Il lavoro non è più quello di prima

Fino a pochi anni fa il lavoro seguiva modelli abbastanza stabili. Oggi, invece, siamo in una fase di trasformazione continua. Le aziende stanno cambiando approccio, cercando maggiore efficienza, innovazione e attenzione all’impatto ambientale. Questo significa che anche le competenze richieste stanno evolvendo rapidamente.

Il ruolo della sostenibilità nel lavoro

La sostenibilità non è più solo un tema ambientale, ma una leva concreta per il mercato del lavoro. Sempre più aziende investono in energia rinnovabile, riduzione dei consumi e modelli produttivi più efficienti.

Questo porta alla nascita di nuove professioni, come esperti di efficienza energetica, consulenti per la sostenibilità e tecnici specializzati in energie rinnovabili. Allo stesso tempo, anche i lavori tradizionali stanno cambiando, integrando competenze legate all’uso consapevole delle risorse.

L’impatto dell’intelligenza artificiale

Accanto alla sostenibilità, c’è un altro fattore chiave: l’intelligenza artificiale. Oggi molte attività vengono automatizzate o supportate da strumenti intelligenti, che permettono di lavorare in modo più veloce ed efficiente.

Questo non significa che il lavoro scomparirà, ma che cambierà forma. Le competenze più richieste saranno sempre più legate alla capacità di adattarsi, analizzare dati e utilizzare nuove tecnologie.

Nuovi lavori, nuove competenze

L’incontro tra sostenibilità e intelligenza artificiale sta creando nuove opportunità.

Da una parte nascono lavori legati alla transizione energetica, dall’altra emergono figure capaci di utilizzare tecnologie avanzate per migliorare processi e consumi.

Ad esempio:

  • analisti energetici che utilizzano dati per ottimizzare i consumi
  • tecnici specializzati in impianti intelligenti
  • professionisti che integrano AI e sostenibilità nei processi aziendali

Sono ruoli che richiedono competenze diverse rispetto al passato, ma che offrono anche nuove prospettive.

Cosa significa per le persone?

In questo scenario, le persone hanno un ruolo centrale. Non serve essere esperti per iniziare a comprendere il cambiamento. Anche piccole scelte quotidiane contano.

Ad esempio, scegliere forniture di energia più sostenibili o adottare comportamenti più efficienti contribuisce a creare un sistema più responsabile. Allo stesso tempo, informarsi e sviluppare nuove competenze diventa sempre più importante.

Il futuro del lavoro è già iniziato

Il cambiamento non è qualcosa che arriverà: è già in corso. Sostenibilità e intelligenza artificiale stanno ridefinendo il modo in cui lavoriamo, produciamo e consumiamo energia. Capire questa evoluzione significa essere più preparati per il futuro.

La visione di Italia Gas e Luce

Il mondo del lavoro sta cambiando insieme all’energia. Italia Gas e Luce crede in un futuro in cui innovazione, sostenibilità e persone crescono insieme, creando valore reale. Perché il cambiamento non è solo tecnologico, ma riguarda le scelte di ogni giorno.

Le città più green del mondo: cosa stanno facendo davvero

Le città più green del mondo: cosa stanno facendo davvero

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di città sostenibili. Ma quali sono davvero le città più green del mondo e, soprattutto, cosa fanno concretamente per esserlo?

Non si tratta solo di piantare alberi o ridurre il traffico. Le città più sostenibili stanno cambiando il modo in cui produciamo e consumiamo energia, viviamo gli spazi urbani e ci muoviamo ogni giorno.

Cosa significa davvero “città green”

Una città può definirsi green quando riduce l’impatto ambientale e migliora la qualità della vita. Questo significa meno emissioni, più energia rinnovabile e una gestione intelligente delle risorse.

Non è solo una questione ambientale, ma anche sociale ed economica. Le città sostenibili sono spesso più vivibili, efficienti e attrattive.

Le città più green del mondo

Alcune città e Paesi sono oggi veri e propri modelli di sostenibilità, grazie a strategie concrete e risultati misurabili nel tempo.

Copenaghen è tra le realtà più avanzate: pur non avendo ancora raggiunto la completa neutralità carbonica prevista per il 2025, resta una delle città più vicine a questo obiettivo. Oltre il 60% degli spostamenti casa-lavoro avviene in bicicletta, mentre il sistema energetico si basa sempre più su energia eolica e teleriscaldamento efficiente.

Stoccolma è tra le capitali europee con le emissioni pro capite più basse. Il suo sistema di teleriscaldamento utilizza in gran parte fonti rinnovabili e recupero energetico, contribuendo a una riduzione significativa delle emissioni negli ultimi decenni.

Singapore rappresenta un modello di integrazione tra natura e innovazione: oltre il 40% del territorio è coperto da aree verdi, con parchi verticali, tetti verdi e infrastrutture sostenibili che migliorano la qualità della vita urbana.

Accanto alle città, anche alcuni Paesi stanno guidando la transizione energetica. La Norvegia produce oltre il 90% della propria elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto idroelettrica, ed è leader mondiale nella diffusione delle auto elettriche. La capitale Oslo è tra le città europee più avanzate nella riduzione delle emissioni.

La Finlandia punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2035 e si distingue per l’efficienza energetica e l’uso di tecnologie smart. Helsinki integra teleriscaldamento sostenibile, mobilità efficiente e ampie aree verdi, rappresentando un modello di città intelligente.

E l’Italia? Negli ultimi anni ha fatto progressi importanti, soprattutto nello sviluppo delle energie rinnovabili, ma il percorso è ancora in evoluzione. Alcune città stanno investendo in mobilità sostenibile e riqualificazione urbana, ma il livello di diffusione e integrazione delle soluzioni green è ancora inferiore rispetto ai Paesi del Nord Europa. La direzione è però chiara: aumentare l’uso di energia pulita e migliorare l’efficienza energetica sarà sempre più centrale nei prossimi anni.

Cosa fanno davvero queste città

Ci sono alcune azioni comuni che fanno la differenza:

  • Investono in energia rinnovabile per alimentare edifici e servizi pubblici
  • Favoriscono la mobilità sostenibile con piste ciclabili e trasporto pubblico efficiente
  • Riqualificano gli spazi urbani con verde e soluzioni innovative

Coinvolgono cittadini e imprese in scelte più consapevoli

Cosa possiamo imparare

Non serve vivere in una grande città del Nord Europa per fare la differenza. Anche nelle nostre case possiamo adottare comportamenti più sostenibili.

Ad esempio, scegliere forniture di energia da fonti rinnovabili o ridurre gli sprechi energetici sono azioni concrete e immediate.

Anche piccoli gesti quotidiani, come usare elettrodomestici efficienti o ottimizzare i consumi, contribuiscono a un cambiamento più grande.

Il punto di vista di Italia Gas e Luce

Le città più green del mondo dimostrano che la sostenibilità non è un’idea lontana, ma una direzione concreta. È fatta di scelte quotidiane, tecnologie e consapevolezza.

Italia Gas e Luce crede in questo cambiamento e accompagna le persone verso un’energia più sostenibile, perché il futuro si costruisce insieme, partendo dalle scelte di ogni giorno.

Le donne che hanno acceso il futuro: innovazione e sostenibilità al femminile

Le donne che hanno acceso il futuro: innovazione e sostenibilità al femminile

L’energia è motore di progresso, innovazione e cambiamento.
Dalle prime scoperte scientifiche fino alle più moderne tecnologie legate alle fonti rinnovabili, il modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia ha trasformato profondamente la società.

Dietro molte di queste evoluzioni ci sono donne che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo scientifico, tecnologico e ambientale. Un impegno spesso poco raccontato, ma fondamentale per il progresso collettivo.

In occasione dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, è l’occasione per riflettere sul ruolo che il talento e la competenza femminile hanno avuto e continuano ad avere nel settore dell’energia e della sostenibilità.

Donne nella scienza: le basi del cambiamento

Alcune figure hanno aperto la strada a nuove frontiere della ricerca.

Marie Curie, con i suoi studi sulla radioattività, ha rivoluzionato la fisica e la chimica, contribuendo indirettamente anche allo sviluppo delle conoscenze energetiche moderne.

Katharine Burr Blodgett è stata la prima donna scienziata assunta da General Electric e ha sviluppato rivestimenti sottilissimi che hanno trovato applicazione anche in ambito tecnologico ed energetico.

Sono esempi di come la ricerca scientifica abbia avuto, sin dalle sue origini moderne, una presenza femminile capace di lasciare un segno profondo.

Energia rinnovabile e leadership femminile

Oggi il contributo femminile è centrale anche nella transizione energetica.

Sempre più donne ricoprono ruoli chiave in:

  • aziende del settore energetico
  • startup legate alle rinnovabili
  • progetti di innovazione ambientale
  • politiche internazionali sul clima

La sostenibilità non è solo una questione tecnologica, ma anche culturale e sociale.
E la leadership femminile sta contribuendo a rendere il settore energetico più inclusivo, innovativo e orientato al lungo periodo.

La presenza femminile nei settori STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) è in costante crescita, così come il numero di imprenditrici attive nel campo delle energie rinnovabili e dell’innovazione ambientale. Un segnale importante, che dimostra come la sostenibilità sia sempre più un terreno di collaborazione e competenza condivisa.

Un futuro sostenibile passa anche dall’equilibrio

La transizione energetica richiede competenze, visione e capacità di collaborazione.
Un approccio multidisciplinare, in cui esperienze e prospettive diverse si incontrano.

Promuovere una maggiore partecipazione femminile nei settori scientifici e tecnologici significa rafforzare la capacità di affrontare le sfide ambientali con soluzioni più complete ed efficaci.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce crede in un’energia che sia non solo efficiente e sostenibile, ma anche inclusiva. Più del 70% dei nostri manager sono donne, a dimostrazione di quanto l’azienda tenga alla parità di genere anche nelle posizioni di leadership. Valorizzare competenze, promuovere informazione e diffondere consapevolezza sono elementi fondamentali per costruire un futuro energetico più responsabile. L’innovazione nasce quando talento, passione e responsabilità si incontrano, e il contributo femminile continua a essere una parte essenziale di questo percorso.

Accendere il cambiamento

Celebrare l’8 marzo significa anche riconoscere il valore delle donne che ogni giorno contribuiscono a costruire un sistema energetico più moderno, sostenibile e consapevole. Per Italia Gas e Luce, non serve un solo giorno per celebrare la donna: il futuro dell’energia si accende ogni giorno grazie a competenze, visione e impegno femminile.

Calcio e sostenibilità: come i grandi stadi stanno diventando più green

Calcio e sostenibilità: come i grandi stadi stanno diventando più green

Il calcio è passione, spettacolo e identità collettiva. Ma oggi è anche un terreno sempre più importante di innovazione sostenibile.
I grandi stadi, simboli di eventi che coinvolgono migliaia di persone, stanno cambiando volto per ridurre l’impatto ambientale e rendere lo sport più attento alle risorse.

Negli ultimi anni, il mondo del calcio ha iniziato a interrogarsi su consumi energetici, gestione degli spazi e responsabilità verso l’ambiente, trasformando molti impianti in veri e propri laboratori di sostenibilità.

Perché il calcio può fare la differenza

Il calcio ha una forza unica: parla a milioni di persone, ogni settimana.
Stadi pieni, luci accese, grandi spostamenti di tifosi e consumi elevati rendono questo settore particolarmente rilevante dal punto di vista energetico.

Proprio per questo, intervenire sugli impianti sportivi significa avere un impatto concreto e allo stesso tempo lanciare un messaggio culturale forte: la sostenibilità non è un limite allo spettacolo, ma un’evoluzione naturale.

Stadi sempre più sostenibili: cosa sta cambiando

Molti stadi stanno adottando soluzioni innovative per ridurre i consumi e migliorare l’efficienza energetica. Tra le azioni più diffuse troviamo:

  • illuminazione a LED, che riduce i consumi rispetto ai sistemi tradizionali
  • pannelli solari installati su tetti e strutture esterne
  • sistemi di recupero dell’acqua piovana per servizi e irrigazione
  • gestione più efficiente dei rifiuti durante gli eventi
  • incentivi alla mobilità sostenibile per tifosi e staff

Interventi che dimostrano come anche grandi infrastrutture possano diventare più responsabili, senza rinunciare a funzionalità e sicurezza.

Esempi virtuosi nel calcio internazionale

Alcuni impianti sono diventati veri punti di riferimento in Europa e nel mondo.

Lo Johan Cruijff Arena di Amsterdam è spesso citato come esempio di stadio alimentato in parte da energia rinnovabile, grazie all’integrazione di pannelli solari e sistemi di accumulo.

In Germania, l’Allianz Arena ha investito negli anni in tecnologie per ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza dell’illuminazione.

Anche in Italia, alcuni stadi stanno compiendo passi importanti verso una maggiore sostenibilità. L’Allianz Stadium di Torino, ad esempio, è stato progettato con criteri di efficienza energetica, utilizza impianti a basso consumo e soluzioni per una gestione più responsabile delle risorse.

Segnali di cambiamento che mostrano come la sostenibilità possa integrarsi anche nel calcio italiano, contribuendo a diffondere una nuova cultura dell’energia e dell’ambiente.

Il ruolo dei tifosi nella transizione green

La sostenibilità negli stadi non riguarda solo le strutture, ma anche i comportamenti.
Trasporti condivisi, utilizzo dei mezzi pubblici, riduzione degli sprechi e attenzione alla raccolta differenziata sono azioni che coinvolgono direttamente il pubblico.

Il calcio, in questo senso, può diventare uno strumento educativo potente, capace di diffondere una maggiore consapevolezza ambientale anche fuori dallo stadio.

Cosa ci insegna il calcio sostenibile

I grandi stadi mostrano che la transizione energetica non è fatta solo di grandi decisioni politiche, ma anche di scelte concrete, applicabili in contesti complessi e ad alta intensità energetica.

Un insegnamento che vale anche nella vita quotidiana: dall’attenzione ai consumi domestici all’uso più consapevole dell’energia, ogni passo contribuisce a un modello di sviluppo più sostenibile.

La visione di Italia Gas e Luce

Italia Gas e Luce segue con interesse l’evoluzione della sostenibilità in ambiti diversi, dallo sport alle città, perché crede che il cambiamento passi anche dalla diffusione di buone pratiche e da una corretta informazione.

Rendere l’energia più efficiente, più responsabile e più vicina alle persone è una sfida che riguarda tutti, dentro e fuori dal campo.

Uno sguardo al futuro

Il calcio sta dimostrando che anche i grandi eventi possono diventare più sostenibili.
Un percorso fatto di innovazione, collaborazione e attenzione alle risorse, che può ispirare altri settori e contribuire a costruire un futuro in cui spettacolo e rispetto per l’ambiente convivono.

Perché la sostenibilità, come il calcio, è una sfida che si vince solo giocando insieme.

Italia Gas e Luce al Netcomm Forum 2025

Italia Gas e Luce al Netcomm Forum 2025:
Innovazione Digitale e Nuove Connessioni nella XX Edizione

Siamo stati al Netcomm Forum 2025 – E vi raccontiamo com’è andata!


Il 15 e 16 aprile eravamo presenti a Milano per partecipare alla XX edizione del Netcomm Forum, l’evento di riferimento in Italia per chi si occupa di digitale, e-commerce e innovazione. Un appuntamento importante, un vero e proprio hub di idee, tecnologie e visioni sul futuro ricco di spunti e incontri interessanti. E sì, c’eravamo anche noi di Italia Gas e Luce!

Quest’anno il forum aveva un titolo bello tosto: “The Next 20 Years in 2 Days”. In pratica, due giornate per guardare dritto al futuro del digitale. E tra oltre 380 espositori e più di 35.000 partecipanti, è stato bello far parte di questa grande community che si muove ogni giorno verso il cambiamento.

Per noi è stata una vera occasione di crescita. Abbiamo respirato innovazione, ascoltato interventi di grandi esperti, e ci siamo messi in gioco per capire meglio come evolvono le esigenze dei clienti in un mondo sempre più connesso. Un’occasione perfetta fatta di networking, workshop tematici e incontri one-to-one con player dell’innovazione, startup e professionisti del settore. La partecipazione è stata la giusta occasione per approfondire i trend emergenti legati al mondo dei servizi digitali, per confrontarci con tante realtà, condividere idee e portare a casa nuove ispirazioni.

Non solo business e tecnologie, ma anche tanta energia (quella positiva!) e la voglia di fare le cose in modo sempre più smart e vicino alle persone. Proprio come piace a noi: crescita, confronto e visione.

Perché per Italia Gas e Luce, digitale significa anche accorciare le distanze tra noi e voi, semplificare la comunicazione e rendere i servizi sempre più accessibili ovunque vi troviate. Ma non solo: scegliere soluzioni digitali aiuta a ridurre l’uso di carta, spostamenti e materiali, con un beneficio concreto anche per l’ambiente. Un piccolo passo per un futuro più sostenibile, dove tecnologia e rispetto per il pianeta camminano insieme.

Il Netcomm Forum 2025 ci ha confermato una cosa: il futuro è qui, e corre veloce. E noi siamo pronti a stargli dietro, con entusiasmo, curiosità e tanta voglia di fare sempre meglio.

 

“L’energia non è solo quella che forniamo, ma anche quella che condividiamo.”

Eutopia – quando la sostenibilità incontra la creatività

Eutopia: quando la sostenibilità incontra la creatività
Intervista a Giorgia, la fondatrice.

Creare qualcosa di bello senza danneggiare il pianeta: è possibile? Per Giorgia, fondatrice di Eutopia, la risposta è sì. Il suo brand di gioielli nasce dall’incontro tra artigianato e innovazione, trasformando la plastica riciclata in gioielli unici e sostenibili. Noi di Italia Gas e Luce l’abbiamo intervistata per scoprire la sua storia, il suo impegno e la sua visione di un mondo più consapevole.

Ciao Giorgia! Raccontaci un po’ di te: chi sei e cosa ti ha spinto a creare Eutopia?

Giorgia ha 29 anni e vive nelle Marche. Da sempre appassionata di natura, animali e fai-da-te, ha unito la sua vena creativa con la conoscenza tecnica e la passione del suo ragazzo per la stampa 3D.
“L’idea è nata quasi per caso”, racconta. Dopo aver ricevuto un kit per creare collane, si è resa conto dell’impatto ambientale della plastica utilizzata e si è chiesta se fosse possibile realizzare perline con materiali riciclati.


“Se i filamenti per la stampa 3D si comprano… e siamo circondati da bottiglie di plastica, perché non provare a crearceli da soli?”

Da quel momento è iniziata una lunga sperimentazione, tra tentativi, fallimenti e successi, fino alla nascita di Eutopia.” Un progetto perfetto quindi, che unisce sostenibilità, creatività e tecnologia per dare nuova vita ai materiali di scarto e creare singolari collane, braccialetti e ciondoli.

 

L’idea di Eutopia è nata in un momento particolare?

“Sì, è nata quasi per caso, da un mix di curiosità, passione e senso di colpa. L’idea è scaturita da una semplice domanda: come posso creare qualcosa di bello senza contribuire all’inquinamento? Non volevo rinunciare alla creatività, ma neanche chiudere gli occhi davanti al problema della plastica usa e getta.”

Così, unendo le sue competenze artistiche con la conoscenza tecnica del suo ragazzo, insieme hanno iniziato a sperimentare la creazione di filamenti riciclati per la stampa 3D.

Da dove viene il nome Eutopia? Cosa rappresenta per te questo progetto?

“Il nome Eutopia nasce da un segno del destino. Quando abbiamo acquistato la nostra prima stampante 3D di seconda mano, al suo interno c’era già caricato un file: era il logo dell’album Utopia di Travis Scott. Quel nome mi ha colpita, ma l’idea di “utopia” ha in sé un senso di irraggiungibilità, di qualcosa di perfetto ma impossibile da realizzare. E io non la vedevo così”.


Così, nasce Eutopia, che significa luogo buono. Un mondo in cui la sostenibilità non è un sogno lontano, ma un obiettivo concreto. Il suo motto è chiaro:


“Good and f*cking possible”

 

Per Giorgia, questo motto significa che la sostenibilità non è un ideale irraggiungibile, ma un percorso fatto di tentativi, errori e miglioramenti costanti.


“Nei nostri gioielli questo si traduce in un design che non nasconde l’origine dei materiali: ogni pezzo racconta la sua storia, e l’imperfezione diventa un valore, non un difetto.”

 

Da dove nasce questa passione e questo impegno nella sostenibilità?

Fin da bambina, Giorgia ha avuto una forte connessione con la natura e il mondo animale. Crescendo, ha iniziato a porsi domande più consapevoli sull’impatto ambientale delle sue scelte: “da dove viene ciò che indosso? Quale impatto ha?”


“La sostenibilità non è qualcosa di complicato o elitario, per me significa semplicemente rispetto: per l’ambiente, per chi lo abita, per il futuro. E questo rispetto cerco di trasmetterlo con il mio lavoro.”

Cosa rende Eutopia diverso dagli altri brand di gioielli sostenibili?

“Non ci piace dire che siamo diversi, preferiamo lasciare che siano i nostri clienti a confermarlo”.

Quello che distingue Eutopia è il mix di tecnologia e artigianato: realizzano i propri filamenti partendo da plastica riciclata e lavorano ogni pezzo a mano, senza inseguire la perfezione, ma valorizzando l’autenticità.


“Per noi la sostenibilità non è solo un concetto di marketing, è il nostro punto di partenza.”

 

Quali sono le principali sfide che hai incontrato lavorando con materiali di riciclo e come le hai superate?

La sfida più grande è stata rendere il materiale adatto alla stampa 3D. I filamenti di plastica riciclata non hanno la stessa resa di quelli commerciali e richiedono continue regolazioni di temperatura e resistenza.


“Abbiamo fatto tantissime prove, modificato il nostro macchinario e ancora oggi continuiamo a migliorarlo. È un processo in continua evoluzione.”

 

Molte persone vogliono essere più sostenibili ma non sanno da dove iniziare. Qual è il tuo consiglio per chi vuole fare scelte più consapevoli nella moda e non solo?

Giorgia consiglia di partire da tre azioni semplici:

  • Informarsi: leggere le etichette, capire la provenienza dei prodotti.
  • Cambiare mentalità: non serve essere perfetti, ma fare scelte più consapevoli.
  • Comprare meno e meglio: ridurre gli sprechi è già un grande passo.

“Basta iniziare, anche con piccoli gesti. La sostenibilità non è un sacrificio, ma un’opportunità.” 

Qual è il messaggio più importante che vuoi trasmettere con Eutopia?

Che un mondo più sostenibile è possibile.

“Possiamo creare cose belle senza danneggiare il pianeta. Non serve essere perfetti, basta essere consapevoli.”


Ogni gioiello di Eutopia porta con sé questa filosofia, trasformando un materiale di scarto in qualcosa di prezioso e significativo.

 

Promuovi la tua attività su TikTok. Come è stato per te metterci la faccia, soprattutto all’inizio?

All’inizio, esporsi sui social è stato difficile, ma Giorgia ha scoperto che le persone apprezzano l’autenticità più della perfezione. Su TikTok mostra il dietro le quinte del suo lavoro, con i successi e gli errori del processo creativo.


“Cerco sempre di rispondere ai commenti con sincerità, e se qualcuno critica in modo costruttivo, ne faccio tesoro.”

 

Noi di Italia Gas e Luce ringraziamo Giorgia per aver condiviso con noi la sua storia e il suo impegno per un mondo più sostenibile.

Eutopia dimostra che la creatività può essere un motore di cambiamento e che un futuro più green è, davvero, possibile.


Scopri di più su Eutopia: goingtoeutopia.com e non dimenticarti di seguire Eutopia su TikTok!

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