BACK TO SCHOOL E BACK TO WORK: guida alla cancelleria sostenibile per un ritorno green

BACK TO SCHOOL E BACK TO WORK: guida alla cancelleria sostenibile per un ritorno green

Con l’arrivo di settembre si riparte: tra banchi di scuola e uffici, è il momento ideale per riorganizzarsi puntando su cancelleria sostenibile e accessori eco friendly. Scegliere prodotti green significa avere uno stile di vita più consapevole e ridurre l’impatto ambientale con piccoli gesti quotidiani.

Italia Gas e Luce promuove da sempre pratiche responsabili e invita a rendere il ritorno a scuola e al lavoro un’occasione per adottare soluzioni sostenibili e rispettose del pianeta.

Perché scegliere una cancelleria sostenibile?

Usare cancelleria ecologica non è solo una scelta ambientale, ma anche economica: prodotti riutilizzabili e materiali riciclati permettono di risparmiare e generano meno rifiuti. Inoltre, un back to school sostenibile favorisce buone abitudini, soprattutto tra i più giovani.

Idee green per un ritorno a scuola e in ufficio 

Di seguito ti proponiamo 6 idee pratiche per rendere il BACK TO SCHOOL E BACK TO WORK più sostenibile e green: 

1. Cancelleria ecologica e certificata

  • Quaderni e agende in carta riciclata o certificata FSC

  • Penne e matite ricaricabili

  • Astucci in tessuti naturali o rigenerati

Questi prodotti durano più a lungo e riducono l’utilizzo di plastica e materiali non rinnovabili.

2. Planner e organizzazione sostenibile per l’ufficio


Per un back to work green, organizzarsi è fondamentale:

  • Planner riutilizzabili

  • Calendari realizzati in carta certificata

  • Penne multicolore per diminuire gli sprechi

3. Personalizzazione con materiali di recupero


Decorare quaderni e raccoglitori con carta artigianale o tessuti di scarto è un modo creativo per ridurre i consumi e creare oggetti unici. Anche evidenziatori a base d’acqua e forbici con manici riciclati possono fare la differenza.

4. Riuso intelligente della cancelleria


Prima di acquistare nuovi articoli, è utile controllare cosa è ancora utilizzabile:
vecchi quaderni, penne funzionanti e cartelline possono vivere una seconda vita.

5. Abitudini sostenibili da adottare ogni giorno


Un back to school ecologico passa anche da scelte quotidiane:

  • Usa una borraccia riutilizzabile

  • Porta snack in contenitori lavabili

  • Fai una corretta raccolta differenziata

Piccoli gesti che, ripetuti nel tempo, contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale.

6. Coinvolgere scuola e ufficio


Coinvolgere compagni o colleghi in challenge sostenibili e creare punti di raccolta per materiali usati facilita una crescita collettiva e promuove la cultura del riuso.

La sostenibilità parte da scelte quotidiane

Prepararsi al rientro a scuola o in ufficio è anche un’occasione per riflettere su quanto le nostre azioni influenzino il pianeta. Grazie alla cancelleria sostenibile, al riuso e alle buone pratiche quotidiane, possiamo costruire un futuro più responsabile.

Italia Gas e Luce, da sempre impegnata nella sostenibilità, invita tutti a scegliere un back to school e back to work green, per il benessere nostro e dell’ambiente.

ESO RECYCLING: il modello italiano di riciclo sostenibile

Riciclo sostenibile: l'impegno concreto di ESO RECYCLING

In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è al centro del dibattito pubblico, l’esperienza di ESO RECYCLING rappresenta un modello virtuoso di riciclo innovativo. Questa realtà italiana si occupa di trasformare rifiuti complessi in materie prime seconde utili per aziende, scuole e comunità locali. 

Nata nel 2009 dall’iniziativa esosport®, ESO RECYCLING è oggi un punto di riferimento in Italia ed Europa per il riciclo sostenibile di scarpe sportive, palline da tennis/padel, copertoni, DPI e tessuti moda. 

Economia circolare: una visione che chiude il cerchio

Con sede operativa a Tolentino, presso l’impianto “Amato Cannara”, e una futura filiale in apertura a Modugno, ESO RECYCLING è la prima azienda europea a proporre un modello circolare applicato ai rifiuti sportivi e professionali. 

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: rimettere in circolo materiali destinati alla discarica, riducendo gli sprechi e valorizzando le risorse in modo innovativo, responsabile e 100% made in Italy. 

Come funziona il processo di riciclo ESO 

Il percorso virtuoso promosso da ESO si articola in tre fasi principali: 

  1. Raccolta intelligente con EsoBox

Grazie alla rete di contenitori EsoBox, posizionati in aziende, scuole, negozi e centri sportivi, i materiali dismessi vengono raccolti in modo capillare su tutto il territorio nazionale. 

  1. Trattamento tecnologico e selezione

Presso l’impianto di Tolentino, i rifiuti vengono lavorati con tecnologie avanzate: 

  • Triturazione 
  • Separazione magnetica 
  • Separazione aerodinamica 

Queste tecniche permettono di recuperare materiali come gomma, plastica, metalli e tessuti, destinati a nuova vita. 

  1. Rinascita e nuova vita dei materiali

I materiali riciclati diventano veri e propri prodotti sostenibili per la vita quotidiana: 

  • Pavimentazioni antitrauma per parchi pubblici (Il Giardino di BETTY®) 
  • Piste sportive mobili e fisse (La Pista di PIETRO®) 
  • Piastrelle in gomma, pannelli termoisolanti, superfici commerciali e arredi ecosostenibili 

Un esempio di innovazione, impatto e valori condivisi 

ESO RECYCLING è una società benefit e PMI innovativa, capace di unire profitto economico, impatto sociale e tutela dell’ambiente. Il suo approccio è fondato su principi chiari: 

  • Economia circolare reale e certificata 
  • Sostenibilità ambientale concreta 
  • Inclusione sociale e impatto territoriale 

L’azienda collabora con grandi nomi come Amazon, Gucci, Moncler, E-Distribuzione e Vittoria Group, che condividono la missione di costruire una filiera responsabile e circolare. 

ESO RECYCLING dimostra che la sostenibilità non è solo un concetto, ma un sistema concreto, replicabile e già attivo sul territorio. Un modello che può ispirare enti pubblici, aziende e cittadini. 

Anche noi di Italia Gas e Luce crediamo in una cultura aziendale fatta di etica, efficienza e rispetto ambientale. È per questo che raccontiamo storie come questa: per diffondere buone pratiche e stimolare nuove reti virtuose tra realtà che vogliono davvero fare la differenza. 

WSense: la rete smart italiana che protegge il mare

Tecnologia sott’acqua per salvare il mare: il caso WSense, eccellenza italiana del monitoraggio marino

In un’epoca in cui l’emergenza climatica tocca anche gli ecosistemi sommersi, arriva dall’Italia una risposta tecnologica innovativa: si chiama WSense ed è una startup deep-tech che promette di rivoluzionare il monitoraggio ambientale del mare, grazie a una rete wireless subacquea intelligente.

Fondata da un team di ingegneri e ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma, WSense sviluppa soluzioni per comunicare in tempo reale sott’acqua, superando una delle barriere principali del mondo marino: la mancanza di connessioni efficienti e stabili.

Cosa fa WSense?

Attraverso una rete di sensori interconnessi, WSense raccoglie e trasmette dati ambientali come:

  • livello di ossigeno
  • salinità e acidità dell’acqua
  • temperatura e correnti
  • stato dei fondali e della flora marina

Questi dati vengono inviati istantaneamente a piattaforme cloud, dove possono essere analizzati da enti pubblici, ricercatori e aziende che si occupano di infrastrutture costiere, acquacoltura o energia marina.

Perché è una rivoluzione sostenibile?

  • Monitoraggio continuo e zero impatto: I sensori sono a basso consumo e non interferiscono con la fauna marina.
  • Prevenzione degli sversamenti: rilevano cambiamenti chimici prima che si verifichino danni ambientali
  • Tutela della biodiversità: aiutano a proteggere habitat delicati come praterie di Posidonia o barriere artificiali.
  • Controllo delle infrastrutture: le reti WSense monitorano dighe, porti e impianti offshore per sicurezza e sostenibilità.

Dove viene usata in Italia?

  • Puglia e Salento: sensori installati nelle aree marine protette per prevenire danni da turismo e inquinamento.
  • Liguria: applicazioni in acquacoltura sostenibile per il controllo delle condizioni delle gabbie ittiche.
  • Sardegna e Toscana: progetti con enti locali per monitorare gli impatti del cambiamento climatico sui fondali.

WSense è stata anche protagonista al Festival Green&Blue 2025, dove ha presentato il suo sistema in grado di gestire anche dati da droni subacquei e boe intelligenti.

Il mare non ha voce, ma ora ha una rete che lo ascolta

Questa tecnologia non serve solo a “controllare” il mare, ma ad ascoltarlo. Raccogliere dati in modo sostenibile significa conoscere meglio gli ecosistemi marini e agire in modo più consapevole per proteggerli.

Italia Gas e Luce crede in questo futuro blu 💙

Come azienda attenta alla sostenibilità ambientale, Italia Gas e Luce sostiene e promuove l’innovazione che tutela l’ambiente. Tecnologie come WSense rappresentano un passo avanti concreto per un’energia che rispetta la natura, anche quando è sommersa.

Cibo rigenerativo: la nuova frontiera della sostenibilità

Cibo rigenerativo: la rivoluzione verde che parte dal piatto

In un’epoca in cui “sostenibilità” è la parola d’ordine, il cibo rigenerativo si fa spazio come il nuovo orizzonte dell’alimentazione consapevole. Ma cosa significa esattamente? Non si tratta solo di ridurre l’impatto ambientale: si parla di nutrire il pianeta, rigenerare i suoli e sostenere comunità locali. Una rivoluzione a tavola che profuma di futuro… e di buono!

Cos’è il cibo rigenerativo?

Il cibo rigenerativo proviene da pratiche agricole che non si limitano a “fare meno danni”, ma ripristinano la salute del suolo, migliorano la biodiversità e assorbono CO₂. È il caso di agricoltura che:

  • alterna le coltivazioni per non impoverire i terreni
  • utilizza compost e fertilizzanti naturali
  • coltiva piante autoctone e resistenti
  • riduce l’uso di acqua e pesticidi

È un approccio che trasforma il cibo in alleato della Terra.

Ingredienti da tenere d’occhio: i “chicchi resilienti”

Un trend crescente riguarda l’utilizzo di grani antichi e cereali resilienti, capaci di resistere alla siccità e coltivabili senza irrigazione intensiva. Alcuni esempi:

  • Miglio: cresce bene in climi aridi, altamente digeribile
  • Teff: cereale etiope ricco di ferro e proteine
  • Sorgo: ottimo per farine e piatti gluten-free
  • Grano saraceno: biodiverso, adattabile e gustoso
  • Farro monococco: uno dei grani più antichi, ricco di fibre

Molti ristoranti e chef stanno già reinventando piatti tipici usando questi chicchi in zuppe, poke bowl e pasta fresca.

L’agricoltura che cura il territorio

Mangiare rigenerativo significa anche scegliere produttori che:

  • adottano tecniche agroforestali (coltivazioni integrate con alberi e piante)
  • mantengono pascoli liberi, anziché intensivi
  • recuperano sementi locali, in via di estinzione
  • vendono tramite filiera corta o gruppi di acquisto solidale

Tutto ciò supporta non solo l’ambiente, ma anche le economie rurali e le comunità agricole, custodendo tradizioni e territorio.

Dove trovare cibo rigenerativo in Italia?

Sempre più mercati contadini, bio-botteghe e ristoranti stanno abbracciando questa filosofia. Alcune realtà da seguire:

  • Cascine rigenerative in Toscana e Piemonte
  • Ristoranti “farm-to-table” in Emilia-Romagna
  • Cooperative agricole nel Lazio e in Puglia
  • Festival del cibo naturale e rigenerativo (es. Terra Madre di Slow Food)

Molte città ospitano eventi estivi dedicati al tema, con degustazioni e laboratori.

Idee per un pasto rigenerativo fai-da-te

Vuoi portare la rigenerazione in cucina? Ecco un menù estivo d’ispirazione:

  • Insalata di miglio con pomodorini, cetrioli e menta
  • Zuppa tiepida di teff con verdure di stagione
  • Polpettine di farro con crema di ceci e limone
  • Sorbetto artigianale con frutta locale bio

Basta poco per un pasto che nutre noi… e il pianeta!

Come azienda impegnata nella sostenibilità e nella valorizzazione delle buone pratiche ambientali, Italia Gas e Luce sostiene con entusiasmo il modello alimentare rigenerativo. 

Crediamo che ogni gesto – anche a tavola – possa essere un passo verso un mondo più verde, equo e consapevole.

Continua a seguirci per scoprire altri trend sostenibili e consigli green per vivere meglio… con gusto!

Libri per un’estate sostenibile

Libri per un'estate sostenibile: 7 letture che fanno bene a te e al pianeta

L’estate è il momento perfetto per prendersi del tempo e leggere qualcosa che nutra non solo la mente, ma anche il nostro senso ecologico. Se stai cercando ispirazione per un mondo più verde, ecco una selezione di libri che parlano di ambiente, futuro sostenibile e scelte consapevoli. Da leggere sotto l’ombrellone… o all’ombra di un albero!

1. “La civiltà sostenibile” – Enrico Giovannini

Un saggio accessibile che spiega perché la sostenibilità è l’unica via possibile per il nostro futuro.
Il portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) racconta i 17 Obiettivi ONU in modo semplice e coinvolgente, con proposte concrete per cittadini e aziende

2. “Dove sono tutti quanti?” – Greta Thunberg (The Climate Book)

Un’opera corale guidata dalla giovane attivista svedese, con contributi da oltre 100 esperti internazionali.
Clima, politica, scienza e giustizia sociale si intrecciano in un volume che non lascia indifferenti e che invita all’azione, anche a partire da piccole abitudini.

3. “Zero rifiuti in cucina” – Lisa Casali

Una guida pratica per chi vuole ridurre lo spreco alimentare partendo dai fornelli.
Dalla buccia del limone alla foglia del cavolfiore, ogni ingrediente può essere valorizzato: ricette anti-spreco, consigli per compostaggio e nuove abitudini in cucina

4. “Less is More” – Jason Hickel

Una critica alla crescita infinita e un’analisi di come il decrescere, se fatto bene, può migliorare vita e pianeta.
L’economista propone un nuovo modello economico basato su decrescita sostenibile e redistribuzione equa. Da leggere con mente aperta.

5. “Il pianeta mangiato” – Stefano Liberti

Un viaggio nell’agro-industria globale e nei paradossi del cibo contemporaneo.
Liberti racconta l’impatto ambientale dell’alimentazione industriale, tra sprechi, monoculture e soluzioni possibili per un’agricoltura etica.

6. “Ecologia del desiderio” – Antonio Cianciullo

Come costruire un futuro sostenibile non con la rinuncia, ma con l’immaginazione.
Un libro ottimista che propone una visione allettante della sostenibilità: più benessere, meno consumo inutile, più relazioni autentiche.

7. “This is a Good Guide – for a sustainable Lifestyle” – Marieke Eyskoot

Una guida visiva e pratica per vivere in modo sostenibile ogni giorno, con stile.
Moda, viaggi, lavoro, casa, bellezza: tutto può essere rivisto in chiave green. Perfetto per chi vuole iniziare o migliorare il proprio stile di vita eco.

Perché leggere (e consigliare) libri sulla sostenibilità?

  • Aumentano la consapevolezza su temi urgenti
  • Offrono soluzioni concrete e stimolanti
  • Favoriscono conversazioni e scelte più etiche
  • Sono un regalo intelligente da fare e da farsi

Italia Gas e Luce promuove la cultura della sostenibilità in tutte le sue forme: anche attraverso la lettura. Siamo convinti che l’informazione e la conoscenza siano il primo passo per cambiare davvero. Per questo sosteniamo ogni iniziativa che aiuta le persone a vivere in modo più consapevole e rispettoso dell’ambiente.

E tu, quale libro metterai in valigia questa estate?

Protezioni solari sostenibili: bellezza e natura si incontrano

Protezioni solari sostenibili: come salvare pelle e ambiente

Con l’arrivo dell’estate, la protezione solare diventa essenziale. Tuttavia, è importante scegliere prodotti che non solo proteggano la nostra pelle, ma anche l’ambiente. Le tradizionali creme solari contengono spesso ingredienti chimici che possono danneggiare gli ecosistemi marini e contribuire all’inquinamento ambientale. Fortunatamente, esistono alternative più ecologiche e sicure.

Cos’è una protezione solare sostenibile?

Le protezioni solari sostenibili sono formulate con ingredienti naturali e biodegradabili, privi di sostanze chimiche nocive come ossibenzone, avobenzone, octinoxate e octocrylene. Questi componenti, se rilasciati in mare, possono danneggiare i coralli e alterare l’equilibrio degli ecosistemi marini. Le alternative eco-friendly utilizzano filtri minerali come l’ossido di zinco e il biossido di titanio, che agiscono come schermi fisici contro i raggi UV senza compromettere la salute dell’ambiente.

Perché è importante scegliere solari eco-compatibili?

  • Protezione dei coralli: Alcuni ingredienti chimici nelle creme solari possono causare lo sbiancamento dei coralli, compromettendo la biodiversità marina.
  • Riduzione dell’inquinamento: Le sostanze chimiche possono accumularsi negli ecosistemi acquatici, influenzando negativamente la fauna e la flora.
  • Sostenibilità: I prodotti eco-friendly spesso utilizzano imballaggi riciclabili o biodegradabili, contribuendo a ridurre i rifiuti plastici.

Come riconoscere una protezione solare sostenibile?

  • Etichettatura: Cerca certificazioni come “reef-safe“, “biodegradabile” o “eco-friendly“.
  • Ingredienti: Preferisci prodotti con filtri minerali e privi di parabeni, ftalati e profumi sintetici.
  • Imballaggio: Opta per confezioni in materiali riciclabili o compostabili.

Consigli per un’estate sostenibile

  • Applicazione: Applica la protezione solare almeno 30 minuti prima dell’esposizione al sole e riapplica frequentemente, soprattutto dopo il bagno.

 

  • Abbigliamento protettivo: Indossa cappelli, occhiali da sole e abbigliamento con protezione UV.

 

  • Comportamento responsabile: Evita di applicare la protezione solare direttamente in acqua; applicala prima di entrare in mare per ridurre l’impatto ambientale.

Italia Gas e Luce è entusiasta di promuovere scelte consapevoli e sostenibili. Sostenendo l’adozione di protezioni solari eco-friendly, contribuiamo insieme alla salvaguardia dei nostri mari e della salute del pianeta. Ogni piccolo gesto conta: scegliamo prodotti che rispettano la nostra pelle e l’ambiente.

 

Hai già scelto la tua crema solare sostenibile?

Raccontacelo nei commenti o condividi questo articolo per un’estate più green!

Lana grezza: la rivoluzione sostenibile contro il petrolio in mare

La lana grezza che salva il mare

In un mondo sempre più attento alla sostenibilità, l’innovazione spesso nasce da risorse inaspettate. È il caso di WOOLRES (Wool Recycle Eco System), un progetto italiano che trasforma la lana sucida—la lana grezza non ancora lavata—da sottoprodotto agricolo a strumento efficace per la bonifica degli sversamenti di petrolio in mare.

La scoperta della lana sucida

La lana sucida, ricca di lanolina, possiede proprietà idrorepellenti e una notevole capacità di assorbire sostanze oleose. Queste caratteristiche la rendono ideale per assorbire il petrolio disperso in acqua. Il progetto WOOLRES sfrutta queste proprietà per sviluppare un sistema di recupero del petrolio che è sia efficiente che ecologico.

Il progetto WOOLRES

Avviato nel distretto tessile di Biella, WOOLRES è il risultato della collaborazione tra Tecnomeccanica Biellese, l’associazione Tessile e Salute, e il Politecnico di Torino. Il progetto ha ricevuto finanziamenti europei e regionali, permettendo la realizzazione di un prototipo dimostrativo su scala pre-industriale. Questo sistema utilizza la lana sucida per assorbire il petrolio, che viene poi recuperato e raffinato, mentre la lana può essere riutilizzata fino a 20 volte prima di essere destinata alla termovalorizzazione .

Vantaggi ambientali ed economici

  • Efficienza: 10 tonnellate di lana sucida possono assorbire fino a 950 tonnellate di petrolio, pari a circa 6.350 barili.
  • Riutilizzabilità: La lana può essere impiegata più volte, riducendo i costi e l’impatto ambientale.

 

  • Sostenibilità: Utilizza un sottoprodotto agricolo spesso considerato rifiuto, trasformandolo in una risorsa preziosa.
  • Recupero del Petrolio: Il petrolio assorbito può essere raffinato, riducendo le perdite economiche e ambientali.

WOOLRES rappresenta un esempio brillante di come l’ingegno e la sostenibilità possano convergere per affrontare sfide ambientali complesse. Trasformando un materiale spesso trascurato in una soluzione efficace per la bonifica del mare, questo progetto dimostra che le risposte ai problemi ecologici possono essere trovate anche nelle risorse più umili. Italia Gas e Luce crede fortemente nell’innovazione sostenibile e nei progetti che uniscono tradizione, ingegno e rispetto per l’ambiente. Iniziative come WOOLRES dimostrano che anche un materiale semplice come la lana può avere un impatto straordinario nella salvaguardia del pianeta.

Reverse Graffiti: quando pulire è una forma d’arte (e di Attivismo Green)

Reverse Graffiti: quando pulire è una forma d'arte (e di Attivismo Green)

Reverse Graffiti: la Street Art Ecosostenibile che pulisce per comunicare

In un mondo sempre più attento alla sostenibilità ambientale e al decoro urbano, nasce una forma d’arte sorprendente: il reverse graffiti. Questa tecnica innovativa trasforma lo sporco cittadino in messaggi di speranza e consapevolezza ambientale, con un approccio artistico che unisce ecologia, creatività e attivismo green.

Cos’è il Reverse Graffiti?

Il reverse graffiti, conosciuto anche come “clean tagging” o “grime writing”, è una tecnica di street art sostenibile che consiste nel rimuovere lo sporco da una superficie urbana per creare un disegno, invece di aggiungere colore. Utilizzando acqua ad alta pressione, spazzole o stencil, gli artisti puliscono selettivamente porzioni di superfici annerite da smog, polvere e inquinamento.

Il risultato è una comunicazione visiva d’impatto, spesso temporanea, che valorizza il concetto di arte pulita e stimola riflessioni sull’ambiente urbano.

Le origini: dall’Inghilterra al Mondo

Il reverse graffiti nasce negli anni ’90 grazie a Paul “Moose” Curtis, un artista britannico che ha intuito il potenziale artistico del “negativo” lasciato dall’inquinamento. Le sue prime opere sono apparse nei sottopassi di Leeds e Manchester, per poi diffondersi a livello globale.

Una delle sue installazioni più celebri è stata realizzata a San Francisco, sotto un ponte, per una campagna di ambient marketing ecologico. Il disegno, realizzato con idropulitrici, raffigurava una foresta che emergeva dalla fuliggine urbana: un potente simbolo di rinascita ecologica.

reverse graffiti su muro inquinato - arte sostenibile urbana

Reverse Graffiti: Arte, Attivismo o Marketing Sostenibile?

Il reverse graffiti è un mezzo espressivo che oscilla tra arte urbana e attivismo ambientale. Molte installazioni trasmettono messaggi forti contro l’inquinamento, il consumismo e il degrado visivo delle città. Non si tratta solo di decorazione urbana, ma di un linguaggio visivo alternativo che denuncia e ispira.

Spesso utilizzato anche da aziende attente all’ambiente per campagne di green marketing, il reverse graffiti rappresenta un esempio virtuoso di pubblicità etica.

Il Reverse Graffiti in Italia

Anche in Italia il fenomeno sta guadagnando visibilità. In città come Milano, Roma, Torino e Bologna, diverse iniziative hanno trasformato strade e marciapiedi in vere e proprie tele ecologiche.

Tra le più interessanti:

  • Cesena: la campagna “Sporcati le mani… pulendo!” ha coinvolto studenti e cittadini nella creazione di graffiti ecologici con stencil a tema ambientale.

  • Bologna: durante eventi culturali come Arte Fiera, sono stati realizzati interventi di reverse graffiti nei pressi della stazione, con messaggi su sostenibilità e cambiamento climatico.

Perché il Reverse Graffiti Conta

Oltre a essere legalmente tollerato (in quanto si tratta di pulizia), il reverse graffiti offre numerosi spunti educativi e culturali. È un invito a guardare con occhi nuovi l’ambiente urbano, trasformando sporcizia e incuria in consapevolezza e bellezza.

Italia Gas e Luce per un ambiente più pulito

In linea con i valori di sostenibilità e innovazione, Italia Gas e Luce supporta la diffusione di pratiche artistiche ed ecologiche come il reverse graffiti. Perché l’energia pulita non è solo una questione di fonti, ma anche di idee che trasformano e migliorano i nostri spazi urbani.

Fumate e futuro: cosa ci insegna il Conclave sulle nostre scelte

Fumate e futuro: cosa ci insegna il Conclave sulle nostre scelte

Editoriale IGL Magazine – Venerdì 2 maggio 2025

C’è qualcosa di magico nel vedere salire una fumata dalla Cappella Sistina. Bianca o nera, è un linguaggio universale: in quel momento, il mondo si ferma. Un segnale che, senza dire una parola, dice tutto.

Nel 2025, mentre si parla sempre più spesso di un possibile nuovo conclave, ci siamo chiesti: cosa può insegnarci questo antico rituale nel nostro presente fatto di scelte quotidiane, spesso più silenziose ma non meno importanti?

La semplicità del segnale

In un’epoca fatta di notifiche, breaking news e messaggi vocali da due minuti e mezzo, il Vaticano resta fedele a un gesto antico: un po’ di fumo, e tutto il mondo sa se c’è o no un nuovo Papa. Geniale nella sua essenzialità.
Ma la fumata è molto più di un segnale: è il simbolo di un processo. L’attesa, il confronto, il dubbio. E alla fine, la scelta.

Bianca, nera… o grigia?

Nel mondo della sostenibilità siamo spesso fermi a una “fumata grigia”: non sappiamo bene da che parte andare, ci sono opinioni diverse, interessi contrastanti. Eppure, ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere: cosa acquistiamo, come ci spostiamo, che energia usiamo, che valori portiamo avanti.
La fumata bianca, oggi, potrebbe essere decidere di ridurre gli sprechi. Riorganizzare il proprio stile di vita. Fare squadra, come fanno i cardinali nel conclave, per un bene più grande.

Scelte lente ma sostenibili

La sostenibilità non è fatta di gesti impulsivi. Come nel conclave, le decisioni che durano davvero nascono da confronto, ascolto, pazienza. Non sempre tutto è subito. Ma proprio come per l’elezione del Papa, quando arriva il momento giusto, si sente forte e chiaro: fumata bianca!

E se il mondo guardasse le nostre scelte come guarda quella fumata?

Forse inizieremmo a dare più valore a ogni decisione. A ogni “no” che può diventare un “sì” più consapevole. Perché, anche se non saliamo su un tetto a lanciare segnali, ogni piccola azione può ispirare un cambiamento.

In fondo, sostenibilità è anche questo:

Saper aspettare la fumata giusta. E poi agire. Insieme.

Italia Gas e Luce al Netcomm Forum 2025

Italia Gas e Luce al Netcomm Forum 2025:
Innovazione Digitale e Nuove Connessioni nella XX Edizione

Siamo stati al Netcomm Forum 2025 – E vi raccontiamo com’è andata!


Il 15 e 16 aprile eravamo presenti a Milano per partecipare alla XX edizione del Netcomm Forum, l’evento di riferimento in Italia per chi si occupa di digitale, e-commerce e innovazione. Un appuntamento importante, un vero e proprio hub di idee, tecnologie e visioni sul futuro ricco di spunti e incontri interessanti. E sì, c’eravamo anche noi di Italia Gas e Luce!

Quest’anno il forum aveva un titolo bello tosto: “The Next 20 Years in 2 Days”. In pratica, due giornate per guardare dritto al futuro del digitale. E tra oltre 380 espositori e più di 35.000 partecipanti, è stato bello far parte di questa grande community che si muove ogni giorno verso il cambiamento.

Per noi è stata una vera occasione di crescita. Abbiamo respirato innovazione, ascoltato interventi di grandi esperti, e ci siamo messi in gioco per capire meglio come evolvono le esigenze dei clienti in un mondo sempre più connesso. Un’occasione perfetta fatta di networking, workshop tematici e incontri one-to-one con player dell’innovazione, startup e professionisti del settore. La partecipazione è stata la giusta occasione per approfondire i trend emergenti legati al mondo dei servizi digitali, per confrontarci con tante realtà, condividere idee e portare a casa nuove ispirazioni.

Non solo business e tecnologie, ma anche tanta energia (quella positiva!) e la voglia di fare le cose in modo sempre più smart e vicino alle persone. Proprio come piace a noi: crescita, confronto e visione.

Perché per Italia Gas e Luce, digitale significa anche accorciare le distanze tra noi e voi, semplificare la comunicazione e rendere i servizi sempre più accessibili ovunque vi troviate. Ma non solo: scegliere soluzioni digitali aiuta a ridurre l’uso di carta, spostamenti e materiali, con un beneficio concreto anche per l’ambiente. Un piccolo passo per un futuro più sostenibile, dove tecnologia e rispetto per il pianeta camminano insieme.

Il Netcomm Forum 2025 ci ha confermato una cosa: il futuro è qui, e corre veloce. E noi siamo pronti a stargli dietro, con entusiasmo, curiosità e tanta voglia di fare sempre meglio.

 

“L’energia non è solo quella che forniamo, ma anche quella che condividiamo.”

Termini e Condizioni