Sulla Luna c’è già il 4G: ma come si produce energia quando il buio dura 14 giorni?

Il 4G è arrivato sulla Luna: ma come si produce energia quando il buio dura 14 giorni?

Usiamo il 4G ogni giorno per messaggi, mappe, video e chiamate. Ma nel 2025 questa tecnologia è arrivata anche sulla Luna.

Durante la missione IM-2 di Intuitive Machines, una rete 4G/LTE sviluppata da Nokia Bell Labs è stata trasportata sulla superficie lunare. Il sistema si è acceso e ha inviato alcuni dati sulla Terra, anche se non è stato possibile completare tutti i test previsti.

Non esiste quindi una rete 4G permanente sulla Luna, ma l’esperimento ha dimostrato che una tecnologia nata per gli smartphone può essere utile anche nello spazio.

A cosa serve il 4G sulla Luna?

Una rete cellulare lunare potrebbe collegare astronauti, rover, basi, antenne e strumenti scientifici.

Servirebbe per inviare immagini, video, dati e comandi, rendendo più semplici e sicure le future missioni.

Nel 2026 il progetto di Nokia dedicato alle comunicazioni spaziali ha preso il nome di Modul8 e continua a lavorare su nuove soluzioni, anche per le future tute degli astronauti.

Ma per far funzionare antenne, computer e veicoli serve una cosa fondamentale: energia.

Quanto dura la notte sulla Luna?

Sulla Luna il giorno e la notte durano molto più che sulla Terra.

In molte zone, la notte lunare può durare circa 14 giorni terrestri. Per quasi due settimane, quindi, i pannelli solari non ricevono luce diretta.

Durante questo periodo devono comunque continuare a funzionare batterie, sistemi di comunicazione, rover e strumenti scientifici.

Per una futura base lunare, avere energia continua sarà quindi indispensabile.

Come si produce energia sulla Luna?

La soluzione più immediata è l’energia solare.

Nelle zone vicine al Polo Sud lunare si studiano pannelli solari verticali o installati su strutture rialzate, utili per catturare meglio la luce e ridurre l’effetto delle ombre create dai crateri.

Produrre energia, però, non basta. È necessario anche conservarla.

Le batterie dovranno accumulare l’elettricità durante i periodi di luce e restituirla durante la lunga notte lunare.

Anche l’energia nucleare tra le soluzioni

Per garantire energia continua, la NASA sta studiando anche piccoli reattori nucleari da utilizzare sulla superficie lunare.

Questi sistemi potrebbero produrre elettricità anche quando il Sole non è disponibile.

La soluzione più probabile sarà quindi un insieme di tecnologie:

  • pannelli solari per produrre energia;
  • batterie per conservarla;
  • piccoli reattori per garantire continuità durante il buio.

Sulla Luna ogni watt conta

Sulla Terra basta premere un interruttore. Sulla Luna, invece, non esistono centrali, prese o reti elettriche già pronte.

Ogni apparecchiatura deve consumare il meno possibile e funzionare in modo efficiente.

Per questo una batteria più resistente, un’antenna a basso consumo o un rover capace di ottimizzare gli spostamenti possono fare una grande differenza.

Il punto di vista di Italia Gas e Luce

La storia del 4G sulla Luna ci ricorda che ogni innovazione ha bisogno di energia per funzionare.

Nello spazio, dove ogni risorsa è limitata, produrre energia in modo efficiente, conservarla e ridurre gli sprechi è fondamentale. Lo stesso vale sulla Terra.

Per Italia Gas e Luce, il futuro passa da un uso più consapevole dell’energia e da una crescita sempre maggiore delle fonti rinnovabili, come il sole e il vento.

Tecnologie, case, imprese e città avranno bisogno di sistemi energetici sempre più intelligenti, capaci di garantire continuità e ridurre l’impatto sull’ambiente.

Perché il progresso non significa soltanto andare più lontano, ma anche scegliere un’energia più pulita, efficiente e sostenibile per il futuro del nostro pianeta.

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